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Nelle scuole riaprono i Centri di consulenza relazionale dell'associazione Il Ponte

CIVITAVECCHIA – Nelle scuole di Civitavecchia, Santa Marinella e Bracciano riaprono i centri di consulenza relazionale organizzati dall’associazione Il Ponte. Obiettivo: favorire il benessere dei ragazzi e prevenire il disagio anche familiare. Si tratta di un servizio di consulenza che l’associazione offre dal 1992 a titolo gratuito nei centri di ascolto delle scuole di ogni ordine e grado del territorio, con una equipe formata da psicologi, psicoterapeuti e consulenti familiari esperti. Quest’anno gli sportelli messi a disposizione sono 15, dislocati nelle sedi dell’istituto Itis Marconi, IIS Viale Adige (turistico e alberghiero), Isis Via dell’Immacolata 47 (liceo classico – artistico – liceo delle scienze umane), Isis Calamatta, Liceo Scientifico Galileo Galilei (incontri sulla genitorialità per le famiglie), Ic Ennio Galice (2 sedi), Ic “Civitavecchia 2”, Ic “Don Milani” di Civitavecchia, Iis Paciolo (2 sedi) di Bracciano, infanzia e primaria Ic – Piazzale della Gioventù 1 (plessi centro – Pirgus e Vignacce) e scuola primaria paritaria “San Benedetto” di Santa Marinella. La consulenza è rivolta direttamente agli alunni, al corpo insegnante, al personale Ata e alle famiglie stesse e a quanti hanno  bisogno di trovare risposte a problematiche relazionali e comunicative. I ragazzi, inoltre, possono rivolgersi al centro di consulenza anche per problemi diversi da quelli direttamente legati al rendimento scolastico. “Attraverso il sostegno delle competenze educative di genitori ed insegnanti – spiegano dall’associazione Il Ponte – e la realizzazione di azioni informative e formative su tematiche relative alla crescita e allo sviluppo dei minori, il servizio di consulenza vuole aiutare i giovani ad affrontare crisi e difficoltà che normalmente si incontrano in fase di crescita, col fine di accompagnare il ragazzo nel suo processo di maturazione. Fondamentale è la relazione accogliente instaurata con i ragazzi che beneficiano dell’ascolto di un adulto estraneo alla famiglia”. Per la responsabile del settore prevenzione del Ponte, Rossella De Paolis, inoltre  “oggi la maggioranza dei ragazzi ha in comune: genitori entrambi lavoratori, molte ore passate fuori casa, amicizie spesso sconosiute alle famiglie e altro ancora. Per questa serie di uguaglianze che, di fatto, portano i nostri ragazzi ad avere nella vita punti di riferimento labili – ha spiegato De Paolis – nella scuola possono trovare un luogo di aggregazione che tutti li accomuna e che dà a noi adulti la possibilità di incontrarli da soli e in gruppo, per sostenerli nel loro percorso di crescita. È questa un’opportunità preziosa che non dovremmo permetterci di sprecare”.

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