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Tragedia del Vajont: commuove la mostra

Tanta gente ha visitato l’esposizione fotografica organizzata dall’associazione ‘‘Un’Altra città è possibile’’ Grido unanime sulla necessità di pulire i corsi d’acqua

Tanta gente ha visitato l’esposizione fotografica organizzata dall’associazione ‘‘Un’Altra città è possibile’’ Grido unanime sulla necessità di pulire i corsi d’acqua

S. MARINELLA – Si è svolta venerdì la mostra fotografica realizzata da Stefano Crispu e promossa dall’associazione Un’Altra Città è Possibile, in ricordo dell’alluvione che colpì la città il 2 ottobre del 1981. Un pubblico attento, tra cui diversi giovani del gruppo coordinato da Giulia Candelori, ha seguito con commozione la proiezione guidata dalla professoressa Clelia Di Liello di brani tratti dall’orazione civile di Marco Paolini, a commemorazione della tragedia della diga del Vajont del 9 ottobre 1963. Hanno visitato la mostra, tra gli altri, il delegato all’Ambiente Luca Astori e la dottoressa Roberta Contemori. Prima della proiezione è intervenuto, a nome del Comitato 2 Ottobre, Giovanni Dani per illustrare le finalità del progetto Castelsecco Partecipato. Molti hanno manifestato l’esigenza di avere rassicurazioni in merito agli interventi di manutenzione ordinaria sui numerosi corsi d’acqua che attraversano S. Marinella e su quale sia il piano di emergenza adottato dal Comune in caso di calamità. Il consigliere Paola Rocchi ha ricordato insieme a Carlo Mucciola come già nella passata legislatura sia stata più volte portata all’attenzione della maggioranza la stringente necessità di approvare tale piano che ad oggi non risulta ancora ufficializzato. Un’Altra Città è Possibile ricorda che il delegato ai rioni Alfredo De Antoniis, in collaborazione con i volontari della protezione civile Pro Pyrgi, ha fissato una serie di incontri con la cittadinanza, inseriti nel ‘‘Mese rionale della prevenzione da calamità naturali’’.

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