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Zappacosta: "Il Consorzio Medio Tirreno non può essere ceduto ad Acea"

Zappacosta: "Il Consorzio Medio Tirreno non può essere ceduto ad Acea"

CIVITAVECCHIA – “Il commissario ad acta non può avviare procedure di scioglimento del Consorzio Medio Tirreno e non deve farlo”. A sottolinearlo è il consigliere d’opposizione Enrico Zappacosta. “Il Medio Tirreno eroga acqua nella parte nord della città e a causa dell’assenza della famosa conduttura ad anello che dovrebbe collegare le sue condotte a quelle di via Montanucci, non è sostituibile. Gioverà ricordare, giacché si parla di anche di tasche dei cittadini, che il Medio Tirreno – spiega Zappacosta – produce acqua a un prezzo tra i 18 e i 20 centesimi a metro cubo, a differenza di Hcs che fa pagare tra i 78 e gli 80 centesimi a metro cubo. Si tratta insomma di un attore pubblico che ha sempre consentito di calmierare il prezzo, e che per questa sua funzione strategica non deve assolutamente essere passato alle mani dei privati, anche perché attualmente vende alle agenzie portuali preposte acqua a un prezzo di 80 centesimi al metro cubo, con un evidente vantaggio per la gestione delle acque di Civitavecchia. Perché allora non pensare di fare di questo aspetto la leva economica per abbassare le tasse ai cittadini, che in tale maniera avrebbero anche, tutti, un vantaggio tangibile dai traffici portuali? Inoltre, l’Autorità Portuale sta procedendo all’acquisto di un dearsenificatore, mentre è di questi giorni la notizia che la Sat, nelle more della realizzazione dell’autostrada tra Civitavecchia e Tarquinia, provvederà a sue spese al rifarcimento di parte delle tubature consortili. Un Consorzio che produce acqua a prezzi vantaggiosi, che serve in esclusiva interi quartieri della città e il porto, che non ha più il problema dell’arsenico e che si ritroverà a pure con le condutture rinnovate non può e non deve essere ceduto a cuor leggero a nessuno”. E Zappacosta si augura che “su questo tema si apra un dibattito serio, nell’interesse strategico della nostra comunità”. E a dare ragione al consigliere di minoranza, Enrico Zappacosta, sono anche i consiglieri della lista Ritorna il Futuro Fabrizio Lungarini, Emiliano Santori, Raffaele Cacciapuoti. “Zappacosta dice il vero quando ricorda che il Consorzio Medio Tirreno produce acqua a prezzo di costo che è ben 4 volte inferiore a quello delle altre forniture. Si tratta di una risorsa importante – spiegano – per i Comuni di Civitavecchia e Tarquinia che tra l’altro beneficerà di una manutenzione straordinaria da parte della società che sta costruendo l’autostrada tirrenica. Ulteriori peculiarità fanno poi capo al fatto che sia le fonti che le condutture fanno capo a un Ato diverso da quello interessato da commissariamento e dalla possibilità concreta di attingere a nuove sorgenti, attualmente in disuso. Senza dimenticare – proseguono i tre consiglieri di maggioranza – che attualmente è anche già integralmente finanziato un dearsenificatore che garantirà acqua pulita a prezzo di costo. Credo che in maggioranza si potrà discutere dell’opportunità di conservare almeno questa risorse per ricavarne utili da reinvestire nel sociale e in servizi attualmente carenti”.

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