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«L’incasso Imu sia a beneficio dei cittadini»

l sindaco di Montalto di Castro ha scritto una lettera al Governo Caci: «Il voto unanime del consiglio comunale non ha sortito alcun effetto»

l sindaco di Montalto di Castro ha scritto una lettera al Governo Caci: «Il voto unanime del consiglio comunale non ha sortito alcun effetto»

MONTALTO – In vista dell’iter di approvazione della legge di stabilità il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci ha scritto una lettera al Governo per chiedere che l’incasso delle rate Imu, cat. D, sia a totale beneficio dei cittadini di Montalto di Castro. Il documento è indirizzato al Presidente del Consiglio Enrico Letta, al ministro dell’Economia Saccomanni, al presidente della Camera dei deputati Boldrini ed a tutti i presidenti dei gruppi parlamentari della Camera, al presidente del senato Grasso ed a tutti i dei gruppi parlamentari del Senato della Repubblica e, infine, al Presidente nazionale dell’Anci, Piero Fassino. «La legge di stabilità 2013 – ha scritto Caci – ha profondamente cambiato il gettito IMU spettante ai comuni, soprattutto quelli come Montalto di Castro, dove insiste una importante presenza di opifici. Allego alla presente una breve relazione sulle conseguenze che le casse del Comune di Montalto di Castro hanno subito a  causa della legge di Stabilità 2013 (art. 1, comma 380 . lett. f), a meno che l’intervento sul fondo di solidarietà comunale, previsto dall’art. 1, comma 380 – lett. b della legge stessa, non ripristini l’intera entrata del gettito IMU cat.D. Infatti, se non si dovesse trovare un meccanismo perequativo che faccia ritornare a Montalto di Castro il gettito IMU 2013 e quello degli anni futuri, non potremmo più far fronte agli impegni presi in favore dei cittadini, rate dei muti comprese». «Con l’occasione – ha aggiunto Caci – allego anche la delibera di consiglio comunale, n. 3 del 9 gennaio 2013, votata all’unanimità, ma che ad oggi ha sortito poche reazioni. L’impatto ambientale dato dalla presenza di opifici industriali nel comune di Montalto di Castro (Centrale Enel e Fotovoltaico), allo stato attuale non viene in alcun modo mitigato dalla possibilità per il comune di offrire servizi compensativi del disagio derivante dagli impianti stessi. La Centrale Enel è l’opificio che porta maggiori introiti al nostro Ente, mentre gli impianti fotovoltaici ricoprono oltre 400 ettari della superficie del nostro territorio. Una campagna splendida che è stata inesorabilmente contaminata, togliendo l’unico vantaggio per i nostri cittadini: il reinvestimento dell’IMU in servizi e lavori pubblici. Anche il presidente dell’Anci, onorevole Piero Fassino, con una lettera aperta indirizzata al presidente del Consiglio, in vista dell’approvazione del disegno di legge della stabilità economica e finanziaria, fa una panoramica sui tanti tagli decisi a danno dei comuni che, dal 2007 al 2013, hanno già versato 16 miliardi di euro allo Stato».

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