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Scuola, il 18 ottobre si sciopera

CIVITAVECCHIA – La scuola si prepara a una nuova mobilitazione. Dopo quella dello scorso anno che ha visto migliaia di studenti scendere in piazza contro le riforme scolastiche, ora a scendere in piazza sarà tutto «il lavoro dipendente», come spiegato dal Cobas. L’appuntamento è fissato per venerdì. Si partirà alle 8.41 dalla stazione di Civitavecchia. Tantissime le richieste sul tavolo: «Chiedere massicci investimenti – spiegano dal Cobas – nella scuola pubblica bene comune, il rinnovo del CCNL, bloccato dal 2010 al 2014, con un aumento di 300 euro mensili netti per docenti e Ata, la restituzione degli scatti di anzianità, dire no alla scuola-quiz e al sistema nazionale di (s)valutazione (l’abolizione delle prove Invalsi), dire no ai Bes (bisogni educativi speciali), penoso espediente per eliminare progressivamente il sostegno agli studenti diversamente abili, dire no all’aumento d’orario e alla distruzione delle pensioni». Tra le richieste c’è anche «l’assunzione di tutti i precari (docenti e Ata) su tutti i posti vacanti e disponibili».

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