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Caso Capitani: «Sicurezza inesistente»

L’incidente a Tvn: Testimonianza forte dell’ispettore della Asl al processo. «Anche volendo, non sarebbe stato possibile prestare soccorsi in modo celere»

L’incidente a Tvn: Testimonianza forte dell’ispettore della Asl al processo. «Anche volendo, non sarebbe stato possibile prestare soccorsi in modo celere»

CIVITAVECCHIA – «I sistemi di sicurezza e prevenzione erano praticamente inesistenti». E’ questa la frase chiave dell’udienza di questa mattina sul caso Capitani, l’operaio della ditta Guerrucci deceduto in un incidente sul lavoro alla centrale Enel di Torre Valdaliga Nord.
A pronunciarla è stato il dottor Claudio Petrelli, ispettore del lavoro della Asl che ha eseguito la perizia tecnica sullo stato di sicurezza dei luoghi dove è avvenuto l’incidente, chiamato a testimoniare dal pubblico ministero Bianca Maria Cotronei. «Il problema non c’era solo sul sito dove materialmente è avvenuto il drammatico incidente – ha aggiunto l’ispettore – ma su tutta l’area. Dal sistema per arrivare in quota, visto che l’accesso era possibile attraverso un ponteggio, fino al camminamento per raggiungere il punto esatto dove ha perso la vita Sergio Capitani. In pratica, se anche ci fosse stata la possibilità di agire in emergenza per salvare la vita di Capitani, non sarebbe stato possibile farlo comunque, dato le difficoltà che ci sarebbero state nel prestare i soccorsi».
Infine l’ispettore della Asl ha anche aggiunto che la ditta Guerrucci non aveva i requisiti necessari per svolgere quello specifico tipo di lavoro (la disostruzione di una conduttura), compito che invece l’Enel gli assegnò. Il processo riprenderà il 20 novembre.

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