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«Le imprese hanno i requisiti necessari per l’esecuzione dei lavori»

«Le imprese hanno i requisiti necessari per l’esecuzione dei lavori»

TIRRENICA. La Cna di Viterbo e Civitavecchia interviene contro le dichiarazioni del sindaco Mauro Mazzola Gli artigiani e i piccoli e medi imprenditori: «Amareggiati per le valutazioni espresse dal primo cittadino» E il consigliere Dimitri Vitali: «Il problema del lavoro non ha confini. Lei ha subìto le imposizioni di Sat» 

TARQUINIA – Piovono commenti di disaccordo nei confronti delle parole del sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola in merito ai posti di lavoro mancati per la realizzazione dell’autostrada tirrenica, lotto 6A Civitavecchia-Tarquinia. A prendere una posizione di netta condanna è la Cna Viterbo-Civitavecchia. «La lettera aperta del sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola, che scarica sulle aziende la responsabilità della mancata assegnazione dei lavori di realizzazione del tratto Civitavecchia-Tarquinia dell’Autostrada Tirrenica all’imprenditoria locale, suscita amarezza». «Il primo cittadino – rimarcano dalla Confederazione nazionale dell’artigianato e delle piccole e medie imprese – esprime valutazioni su una presunta inadeguatezza degli artigiani e dei piccoli e medi imprenditori della cittadina sotto il profilo sia culturale che della capacità tecnica. Si tratta di un giudizio che non risponde alla realtà». «Nessuno ha mai messo in discussione l’impegno delle istituzioni del territorio affinché l’esecuzione dell’opera avesse una ricaduta economica positiva per l’occupazione locale – afferma Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia – In un documento approvato nel corso di un’assemblea convocata alla nostra associazione, si è però evidenziata l’esigenza di una intensificazione di quell’impegno, a tutela del lavoro e della dignità delle nostre imprese». «Le parole del sindaco costituiscono, invece, un’offesa alla professionalità di chi, pur in una delle fasi più drammatiche della crisi, ha cercato di reagire, organizzandosi per non sciupare l’opportunità offerta dalla costruzione del Corridoio Tirrenico». «Nella lettera Mazzola dice che il sindaco non può intervenire per fare contrattazione economica. Siamo d’accordo – proseguono dalla Cna – Perché e in base a quali elementi, allora, sostiene che le imprese non lo avrebbero seguito nel percorso di crescita e non sarebbero competitive? – domandano – L’immagine che si cerca di dare della nostra imprenditoria non è veritiera, perché, per poter accedere ai lavori, le piccole imprese hanno operato nell’ottica dell’aggregazione ed oggi esiste un consorzio che possiede le iscrizioni e i requisiti necessari. Purtroppo, ciò non è servito ad evitare di essere tagliati fuori dai lavori. Ci auguriamo che per il futuro – conclude Melaragni – si riesca a conseguire un risultato che premi la competitività raggiunta, con tanti sacrifici, dagli imprenditori di Tarquinia». E da Civitavecchia, anche il consigliere comunale d’opposizione, Dimitri Vitali, tuona contro il sindaco di Tarquinia. «Mazzola è l’unico sindaco a sparare a zero contro le imprese che lo hanno fatto diventare primo cittadino – dice Vitali – ‘Tutta colpa degli imprenditori’: questo è quanto di meglio è riuscito a dire il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola per liquidare la questione Tirrenica, un cantiere dal valore di oltre 200 milioni di euro, che grazie alla sua conclamata incapacità non porterà un solo posto di lavoro. È ver-go-gno-so». «Caro Sindaco – prosegue il consigliere civitavecchiese – la sua replica alle mie osservazioni sulla Tirrenica, oltre che apparire come sempre sull’argomento grossolana ed evasiva, è anche goffa nel tentativo di mettermi a tacere, al punto che risponderle è imbarazzante». «Signor Mazzola – insiste Vitali – purtroppo a parlare per lei è l’inconfutabile realtà dei fatti. La convenzione (o protocollo d’intesa) che probabilmente lei ha firmato ha prodotto lavoro zero. Lei ha subìto passivamente le disposizioni di Sat senza averne prima verificato il reale conferimento dell’autorità che essa sta esercitando sul nostro territorio, questo è gravissimo. Caro Sindaco ha ragione di non aver paura come lei afferma, dell’interrogazione parlamentare sulla Tirrenica presentata dall’onorevole Rampelli, infatti questa ha un proposito ben più nobile, cioè tutelare i suoi concittadini, o almeno tutti quelli, padri e madri di famiglia che non è stato in grado di tutelare lei. Quanto al fatto, poi, che il sottoscritto dovrebbe pensare più ai problemi di Civitavecchia che a quelli di Tarquinia, vorrei soltanto rammentarle ‘caro Sindaco’ che il problema del lavoro non ha confini. La disoccupazione non ha regioni, riguarda le persone, le famiglie, chi ha una dignità. Su questi temi sarò sempre in prima linea, almeno fino a quando esisteranno sindaci che invece di fare il proprio dovere preferiscono scappare». (Ale.Ro.)

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