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Tidei sull’inceneritore: «Pronti alla protesta»

Tidei sull’inceneritore: «Pronti alla protesta»

CENTRO CHIMICO. Il primo cittadino scrive a Letta: scenderò in piazza con la fascia tricolore. Gino De Paolis (Sel): «Non abbassiamo la guardia, voglio battermi per difendere la salute»

Nervi tesi a Santa Lucia, considerate le voci sempre più insistenti e date quasi per certe, relative alla realizzazione di un ossidatore termico per smaltire le armi chimiche presso il Cetli. Il Ministero della Difesa, benché consapevole della possibilità di risparmiare il territorio di Civitavecchia da un inquinamento devastante, magari investendo nella realizzazione di un impianto di brillamento controllato, approfittando del segreto militare tace e tira dritto. Ma ora anche la posizione del sindaco Pietro Tidei appare bellicosa, nei confronti dell’ennesima fonte inquinante che verrebbe imposta ai cittadini. Tidei ha scritto al premier Letta: «Sono pronto a mettermi a capo – con tanto di fascia tricolore – del movimento che si oppone all’inceneritore con le sole armi disponibili di fronte alla protervia militare: la protesta di piazza e le azioni non violente di interdizione di qualsiasi operazione o movimento legati alla paventata costruzione di questo mostro ecologico». Una posizione netta, in linea con quella espressa dal consigliere regionale Gino De Paolis, che da anni si batte contro la scellerata ipotesi: «Bene il Sindaco Tidei che oggi prende una posizione forte – dichiara – sul piano Istituzionale come partito abbiamo percorso tutte le strade possibili: una mozione e una interrogazione nel 2010 alla Provincia di Roma, un’interrogazione alla Regione Lazio, interpellanze anche al Comune di Civitavecchia e al Governo. Ora anche gli organi di stampa stanno giocando il loro ruolo per tenere alta l’attenzione – prosegue De Paolis -non c’è alcun dubbio che tutti vogliamo perseguire lo stesso obiettivo.  Qualora ce ne fosse bisogno – conclude – da parte nostra c’è la volontà più assoluta di mantenere i riflettori accessi, coinvolgere i cittadini e i comitati, fare battaglia contro qualsiasi ipotesi di progetto che vada ancora a sfregiare il nostro territorio».

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