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«Garanzie su costi contenuti e acqua sempre»

Ladispoli. È quello che chiedono i residenti che si oppongono al passaggio da flavia acque ad Acea Ato2 Il sindaco Paliotta annuncia un consiglio comunale aperto. Oggi incontro con il Cal

Ladispoli. È quello che chiedono i residenti che si oppongono al passaggio da flavia acque ad Acea Ato2 Il sindaco Paliotta annuncia un consiglio comunale aperto. Oggi incontro con il Cal

di SONIA BERTINO

LADISPOLI – C’è chi sa e c’è chi non sa. A Ladispoli non tutti a quanto pare sembrano essere informati del possibile passaggio del servizio idrico da Flavia acque (società interamente partecipata del Comune) ad Acea Ato2. Ma tra la parte consapevole della città in tanti dicono no al passaggio. «Perché – si chiedono – trasferire tutto all’Acea quando il nostro servizio funziona bene?». Fari puntati dunque all’acqua garantita sempre, ai lavori di riparazione efficienti e veloci e alle casette dell’acqua installate dall’amministrazione comunale molto utilizzate dai residenti e non. «Acea si occupa di tanti Comuni – hanno spiegato i ladispolani – motivo per cui il servizio offerto alla fine potrebbe non rispondere alle nostre esigenze». Per non parlare poi dell’aumento delle bollette dell’acqua: «In tempi di crisi come quello che stiamo vivendo, andiamo tutelati». E tra chi dice no ad Acea e chi invece non ha espresso opinioni, c’è anche chi guarda ai dipendenti della Flavia acque: «Non vedono l’ora di effettuare il passaggio. Il loro lavoro sarebbe tutelato meglio». Dello stesso avviso però non è il sindaco Crecenzo Paliotta che torna a puntare i piedi: «Il nostro servizio idrico è gestito al 100% in house e funziona bene. Eroghiamo acqua captata da tre fonti diverse, miscelata e depurata. Per non parlare poi dello sportello di Flavia acque dove i cittadini si possono recare sempre per qualsiasi esigenze». Con Acea poi «i dipendenti ad oggi impiegati nella società che si occupa dell’idrico – ha aggiunto Paliotta durante «Voci di strada» olin onda questa sera su ProvinciaTv – potrebbero essere trasferiti in altri Comuni gestiti dalla Spa». E sono queste le motivazioni che il primo cittadino sottoporrà all’attenzione del Cal (l’incontro è fissato per oggi) e all’assessore della Regione Lazio Refrigeri. Primo passo sarà poi la convocazione di un consiglio comunale aperto dove, oltre ad illustrare la situazione a rappresentanti politici, associazioni ebsemplici cittadini, i consiglieri saranno chiamati a revocare la delibera per l’affidamento della gestione del servizio all’Ato2 approvata nel 2002 e come ha sottolineato Paliotta «mai attuata».
«All’epoca tutti i Comuni si sono precipitati ad aderire – ha spiegato – ma più si andava avanti più si capiva che forse era stata una scelta azzardata». Per non parlare poi degli atti che l’hanno seguita: «Il referendum per l’acqua pubblica – ha ricordato il Sindaco – e la realizzazione della nostra società che ad oggi rispetta tutti i criteri previsti dalla legge: mantenimento pubblico del servizio, qualità del servizio e bilanci non in negativo».

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