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«Serve una soluzione a beneficio dei comuni del bacino»

«Serve una soluzione a beneficio dei comuni del bacino»

RIFIUTI A CUPINORO. Questo il messaggio del sindaco di S. Marinella all’indomani dell’incontro a Ladispoli con gli altri primi cittadini Roberto Bacheca: «No categorico all’ampliamento a vantaggio di chi non promuove la differenziata» E il comitato rifiuti zero stigmatizza l’assenza del Comune di Fiumicino: «A noi i conti non tornano»

Rifiuti, sindaci a raccolta per discutere del caso Cupinoro. Anche il sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca ha partecipato all’ incontro svoltosi nell’aula consiliare di Ladispoli dedicato al tema rifiuti. Al dibattito hanno partecipato anche il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, quello di Ladispoli, Crescenzo Paliotta, quello di Bracciano Giuliano Sala e numerosi rappresentanti dei comitati cittadini, contrari all’ipotesi di ampliamento della discarica di Cupinoro. «Come dichiarato nei giorni scorsi – afferma Bacheca – dal 1 novembre prossimo non sarà più consentito conferire il rifiuto indifferenziato presso la discarica di Bracciano, ma lo stesso dovrà essere prima ‘‘trattato’’ e ‘‘stabilizzato’’ in appositi impianti, purtroppo inesistenti nel comprensorio. Il più vicino infatti si trova a Viterbo. Il nostro Ufficio ambiente ed il consigliere delegato alla Raccolta differenziata Marco Maggi, stanno già esaminando la questione, ma è ovvio che questo ulteriore passaggio va a pesare sul bilancio comunale e quindi su tutti noi. Siamo stati già costretti ad applicare la Tares e questo ulteriore ‘‘balzello’’ non è sostenibile. Pertanto, insieme agli altri Sindaci valuteremo al più presto soluzioni in tal senso». «Ho ribadito anche in questa sede – aggiunge Bacheca –  che il nostro Comune, tra mille difficoltà ha attivato da due anni il servizio di raccolta differenziata, giunta all’ottimo traguardo del 53%. Non è accettabile che sia Santa Marinella a pagare per coloro che invece continuano a gettare tutto nello stesso cassonetto. Non è neanche più tollerabile che la Regione Lazio, indipendentemente dal colore politico di chi la rappresenti, continui a considerare l’Etruria terra di saccheggio». «Ho affermato convintamente – conclude Bacheca – che se l’eventuale ampliamento della discarica di Cupinoro servisse a migliorare e trarre vantaggi ambientali ed economici per le città del comprensorio che attuano la raccolta differenziata il mio sì è scontato. Se, al contrario, l’ampliamento deve essere effettuato al servizio di città posizionate al di fuori del bacino (Roma in primis) che non hanno la minima intenzione, nonostante gli obblighi di legge, di ampliare e promuovere la raccolta differenziata, il mio no è categorico. Continueremo questa ennesima battaglia per difendere gli interessi del territorio e trovare soluzioni condivise e fattibili».
All’incontro, assente il Comune di Fiumicino. L’assenza è stata stigamtizzata dal Comitato rifiuti zero. «Fiumicino ancora una volta assente ingiustificato ed ingiustificabile. In realtà la discussione era sulla destinazione di tanti ‘‘sacchetti’’, per l’esattezza 450.000 mc: è questa, infatti, la dimensione dell’ampliamento della discarica di Cupinoro prevista nel progetto denominato Vaira 1 presentato dalla Bracciano Ambiente alla Regione Lazio. Dopo oltre due ore di intenso dibattito è emerso che il progetto Vaira 1, al di là delle timide perplessità manifestate dai sindaci Paliotta e Pascucci, è ritenuto dal sindaco Sala congruo alle necessità presenti e dei futuri dieci anni per i 25 comuni conferitori. Una dichiarazione importante che però non risolve il problema.
A noi i conti continuano a non tornare: il progetto iniziale prevedeva un ampliamento della discarica di 450.000 mc come supporto agli impianti calibrati in base alle necessità dei 25 comuni con feritori in un TMB da 135.000 t/a. e un biogas da 30.000 t/a. mentre l’attuale progetto in attesa di autorizzazione è stato parzialmente rivisto nelle dimensioni del TMB che scende, attese gli incrementi della raccolta differenziata, a 60.000 t/a. Perché non viene ridimensionata anche la volumetria dell’invaso?»

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