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Ugl: "Tvs, un accordo con Enel ed Authority per salvare il lavoro"

CIVITAVECCHIA – Chiama in causa le istituzioni, in particolar modo l’amministrazione comunale il rappresentante Ugl Chimici-Energia Civitavecchia Mauro Cosimi, per salvaguardare l’occupazione alla centrale di Torre Sud. E lo fa presentando ai consiglieri comunali una bozza di mozione “per far si – ha spiegato – che in caso di sciagurate riduzioni di personale diretto e quindi di conseguenza del poco indotto collegato rimasto, si possa raggiungere un accordo con l’Enel e l’Autorità Portuale affinché possano assorbire nel riconoscimento delle professionalità acquisite i lavoratori interessati”. Come sottolineato da Cosimi, infatti, si tratta di lavoratori con l’età media di circa 50 anni “che nonostante la professionalità e le esperienze acquisite – ha chiarito – non troverebbero sbocchi lavorativi per ovvi motivi”. Secondo il rappresentante Ugl si tratta di uno dei periodo peggiori per i lavoratori della centrale, vista l’ipotesi di una messa in conservazione di uno o più gruppi dell’impianto da parte della Tirreno Power. “Le ultime notizie – ha aggiunto – sono comunque da recepire anche come una mossa strategica atta a far digerire la profonda ristrutturazione che riguarda l’intera Tirreno Power e come al solito, soprattutto il sito di Civitavecchia o per far passare l’ennesima falsa occasione di sviluppo. Si parla di spese eccessive e di mancati guadagni dell’impianto ma non si parla delle spese per le sedi prestigiose, delle auto di rappresentanza spesate all-inclusive, delle consulenze, dei tanti privilegi di cui gli alti livelli godono, mentre si tagliano gli stipendi a chi ha una famiglia da mantenere e le spese per la manutenzione dell’impianto. Una disparità che in una azienda sana – ha aggiunto – non creerebbe problemi, ma che in una situazione come quella descritta dalla stessa azienda fa gridare allo scandalo”.

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