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Torricelli (Sel): "Tidei ha tradito il programma"

Torricelli (Sel): "Tidei ha tradito il programma"

Gasbarra: "Una pugnalata da parte di Sel". Dal Pd provinciale: "Un fatto sconcertante". Il senatore Astorre chiede l'espulsione di Magliani. Zingaretti: "Crisi sarà danno per la città"

CIVITAVECCHIA – “Quella di Civitavecchia è una crisi di governo annunciata”. Il commento, a poche ore dallo scioglimento del consiglio comunale e dunque della caduta del sindaco Pietro Tidei, arriva da Giancarlo Torricelli, coordinatore Sel area metropolitana Roma. “L’ormai ex Sindaco, ha per troppe volte voltato le spalle al programma di centrosinistra sottoscritto con le altre forze politiche della maggioranza. Sono mesi che Sel denuncia un atteggiamento poco trasparente e poco collaborativo del Sindaco su temi centrali quali il destino del servizio idrico della città, la Italcementi, la riapertura dell’Aia per la centrale Enel, la questione abitativa. Tutti impegni presi in campagna elettorale con i cittadini che non capiscono più quali scelte il Sindaco stia facendo. Incomprensibile e inutile quindi da parte di Tidei l’inseguimento a fantasmi che non esistono. A rendersi conto della situazione ci sono anche esponenti dello stesso partito democratico, che non hanno esitato a chiedere a Tidei un passo indietro, dopo aver condiviso con noi la forte preoccupazione riguardo la deriva che l’ex Sindaco aveva preso. Sinistra ecologia e libertà – ha aggiunto Torricelli – rivendica con forza di aver tenuto duro in questi mesi per cercare di riportare il governo della città sui binari giusti, chiedere al Sindaco un cambio di rotta in grado di rispondere alle esigenze del territorio e giungere infine alla crisi per restituire ai cittadini il mandato. La nostra forza politica quindi conferma il proprio impegno a ricostruire un progetto di centrosinistra anche a Civitavecchia, ma a partire da scelte programmatiche chiare in grado di affrontare la grave crisi che sta attraversando il comprensorio”.
“Vedere le firme dei consiglieri comunali di Sel unite a quelle dei consiglieri comunali del centro destra per far cadere il sindaco di Civitavechia, Tidei e l’amministrazione di centrosinistra è un fatto politico molto grave”. Lo scrive, in un comunicato, il segretario del Pd Lazio, Enrico Gasbarra.
“Mentre chiedevo di tenere un incontro tra le segreterie regionali ed i dirigenti locali senza alcun avvertimento ci è arrivata la pugnalata del deposito delle firme – prosegue la nota – Nella campagna elettorale di Civitavecchia così come in tante realtà locali compresa Roma, Rieti, Viterbo e alla Regione abbiamo proposto agli elettorale un’alleanza solida capace di rispondere ai bisogni dei cittadini e lontana dai vecchi giochi dei veti incrociati e dalle maggioranze instabili. La rottura di questo patto in una città strategica come Civitavecchia impone un chiarimento, immediato, serio e profondo tra il Pd e Sel. Ho già chiesto alla Federazione provinciale del Pd e ai dirigenti di Civitavecchia di valutare quanto prima di assumere i relativi provvedimenti nei confronti di chi, eletto con le bandiere del Pd, ha dato sponda a questa crisi senza senso”. “Tra pochi mesi saremo chiamati ad un importante turno elettorato amministrativo – conclude Gasbarra – e se non c’è, a partire da Civitavecchia, un ritorno alla coerenza da parte di Sel, il Pd trarrà le conseguenza politiche conseguenti”.
“La caduta dell’amministrazione comunale di Civitavecchia è un fatto sconcertante, non solo perché arresta di colpo la straordinaria azione di risanamento economico intrapresa in questi diciotto mesi dal sindaco Pietro Tidei, ma perché, ancora una volta, dimostra come su quel territorio la politica ceda il passo a logiche che nulla hanno a che fare con gli interessi dei cittadini”. Ne è convinto Rocco Maugliani, segretario del Pd della Provincia di Roma che ha aggiunto: “Il fatto che a queste logiche si siano piegati pezzi importanti del centro sinistra sorprende e amareggia. In particolare – ha aggiunto – è deplorevole l’atteggiamento tenuto da Sel, i cui quattro consiglieri, tradendo il mandato elettorale, hanno messo nelle mani di Moscherini, il vero artefice del dissesto economico del comune, le loro dimissioni, annullando di fatto qualsiasi spazio di confronto. Si tratta di un fatto di una gravità inaudita che non potrà non avere ripercussione sulla fase politica e amministrativa che si apre in provincia di Roma e nel Lazio, quanto al consigliere Magliani iscritto al Pd, anch’egli firmatario delle dimissioni, provvederò personalmente a deferirlo alla commissione provinciale di garanzia affinché venga espulso dal nostro partito che evidentemente non ha bisogno di lui”. 
“Che alcuni consiglieri di Sinistra Ecologia e Libertà, unendo le proprie firme a quelle del centrodestra, abbiano determinato la fine anticipata dell’amministrazione guidata da Pietro Tidei è semplicemente folle”. Lo ha sottolineato il senatore Pd Bruno Astorre. “Diciotto mesi fa – ha sottolineato -questi signori hanno preso un impegno coi cittadini, per garantire a Civitavecchia cinque anni di buon governo. Tradire quel mandato è prima di tutto tradire la fiducia di chi li ha eletti, è mettere in discussione la loro credibilità e, anche, quella di un’intera coalizione. Lo strappo perpetrato oggi da parte dei consiglieri di Sel ci chiama a rivedere i termini di un’alleanza sin qui organica, ma che deve essere ora valutata con attenzione in vista dei futuri appuntamenti elettorali. Stupisce, oltretutto, che questo accade proprio nella città che ha espresso l’unico consigliere regionale di Sel. Mi unisco alla posizione del segretario regionale Enrico Gasbarra e di quello provinciale Rocco Maugliani, affinché Flavio Magliani, consigliere eletto sotto il simbolo del Pd, che si è reso complice della fine dell’amministrazione di centrosinistra, venga immediatamente espulso dal partito”.
“A Civitavecchia è stata portata a termine una grave operazione trasformistica. La caduta della Giunta Tidei, per opera del gruppo consiliare di Sel e di un consigliere Pd responsabili insieme al Pdl di aver firmato lo scioglimento del consiglio comunale,  rappresenta una macchia indelebile, un tradimento nei confronti del  mandato degli elettori e della città che impone una seria e rigorosa riflessione sui contenuti e le prospettive dell’alleanza di centrosinistra”. Lo dichiara in una nota Marco Vincenzi, capogruppo del Partito Democratico al Consiglio regionale del Lazio.
“Civitavecchia è una delle realtà locali più importanti della provincia di Roma e della regione Lazio – riprende Vincenzi – è evidente che siamo difronte ad un fatto politico di enorme gravità. Gli interessi dei cittadini sono stati piegati a logiche opache e gattopardesche. Si è voluto colpire al cuore un’esperienza amministrativa, avviata con l’elezione del sindaco Pietro Tidei, che rappresentava una concreta speranza di riscatto e rinascita della città dopo gli anni bui di malgoverno del centrodestra. Nel nostro partito– prosegue Vincenzi – non può esserci spazio per chi è prono alla destra. Giusta, quindi, la forte presa di posizione del segretario regionale, Enrico Gasbarra e del segretario provinciale, Rocco Maugliani, per l’immediata espulsione del consigliere PD che ha firmato lo scioglimento. Così come è inaccettabile il comportamento dell’intero gruppo consiliare di Sel. E per quanto ci riguarda non siamo disposti – conclude Vincenzi – a stringere accordi o alleanze con partiti che sul territorio vedono gruppi dirigenti e responsabili istituzionali disposti a tramare nell’ombra e calpestare la volontà degli elettori”.
“La crisi aperta a Civitavecchia dalla stravagante alleanza tra Sel locale e il centrodestra è un fatto molto grave che non ha alcuna giustificazione politica. C’erano mille altri modi di affrontare i problemi politici aperti, ma sempre nel rispetto del mandato dei cittadini”. Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “E’ evidente – continua Zingaretti – il peso spropositato che nella vicenda hanno avuto vicende legate alla pura gestione del potere e ad interessi economici che nella città del porto troppo spesso piegano valori, ideali e impegni presi con in cittadini. La crisi sarà un danno per la città, anche perché avviene mentre tutte le istituzioni locali erano impegnate a valorizzare il porto di Civitavecchia come sito produttivo strategico per accogliere la nave Concordia che poteva portare nel Lazio centinaia di posti di lavoro”. “Ora – conclude – per colpa di un gruppetto di irresponsabili egoisti siamo più deboli e meno credibili”.

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