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Bomba, definiti i dettagli

Bomba, definiti i dettagli

Domenica le operazioni di despolettamento e brillamento dell'ordigno bellico rinvenuto nei pressi del Forte Michelangelo. Circa 300 le persone che saranno evacuate

CIVITAVECCHIA – Nessun allarmismo, ma appello alla collaborazione, nel massimo della sicurezza. È la raccomandazione delle forze dell’ordine, del sindaco Pietro Tidei e di tutti gli operatori impegnati, domenica prossima, nelle attività di bonifica dell’ordigno bellico rinvenuto nel corso dei lavori  di riqualificazione del porto storico. Una bomba aerea da 1000 libbre, sganciata dagli angloamericani quel tragico 14 maggio 1943. Ieri pomeriggio si è svolta la riunione in Prefettura per stabilire i dettagli dell’operazione che vedrà evacuate circa 300 persone nel raggio di 200 metri dal luogo del ritrovamento (500 metri per le attività portuali). Il raggio di interdizione si è notevolmente ridotto dagli iniziali 3 km, passati poi a 500 metri globali e, infine, 200 m, tenuto conto soprattutto dello spessore dellle mura del Forte Michelangelo, accanto al quale è stata rinvenuta la bomba. Impegnato nel despolettamento in loco il VI Reggimento Genio Pionieri, che poi procederà a far brillare l’ordigno nella cava ai Sassicari, sulla Braccianese Claudia. A partire dalle 8 saranno posizionati posti di blocco da parte delle forze dell’ordine per consentire poi, dalle 8.30 alle 9.30, l’evacuazione delle abitazioni e degli esercizi commerciali interessati, con conseguente chiusura del traffico veicolare e pedonale nella zona. «Metteremo a disposizione l’aula consiliare Pucci – ha spiegato Tidei – per le famiglie che ne faranno richiesta, garantendo anche assistenza domiciliare nel caso ce ne fosse bisogno. Confidiamo nella collaborazione di tutti per rispettare tempi e direttive, a garanzia della propria sicurezza». Alle 8.45 si insedierà, presso il centro polifunzionale della Protezione Civile di Fiumaretta, il centro operativo misto dal quale saranno seguite passo passo le diverse attività mentre, alle 9.45, una sirena segnalerà l’obbligo di evacuare completamente l’area ‘‘off-limits’’, con le operazioni didespolettamento che inizieranno alle 10 (con relativo divieto di sorvolo e di navigazione dell’area). Un paio d’ore e, attonro alle 12, l’ordigno sarà trasferito in cava per il brillamento. «Non a caso è stata scelta la domenica – ha spiegato il comandante del porto Giuseppe Tarzia – per limitare i disagi alle attività portuali. In pochi giorni è stata messa in moto la macchina della sicurezza e la Prefettura si è complimentata per il ‘‘sistema Civitavecchia’’. Per questo facciamo appello alla massima collaborazione da parte di tutti».

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