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La Fiorentina mette gli occhi sui talenti locali

Un freddo intimidatorio ha accolto la Fiorentina a Campo dell’Oro, è si, perché al cospetto dell’osservatore viola per il centro-sud Italia, signor Antonio Bucci, svariati bambini classe 2000/2001 si sono esibiti con un pallone tra i piedi e neanche il gelo planato inesorabilmente su Civiatavecchia ha impedito il regolare svolgimento di una kermesse meravigliosa. Antonio Bucci, cartella, penna e liste tra le mani, collocato a bordo campo, dando le spalle alla tribuna gremita, ha sin da subito catechizzato i bimbi prima del provino; con lui, come un’ombra Fabio Ceccacci, responsabile Scuola Calcio del Team Civitavecchia. Ceccacci (artefice cardine dello stage) e Bucci hanno seguito con grande attenzione tutta la manifestazione, curandone scrupolosamente i dettagli al fine di permettere un completo monitoraggio dei futuri calciatori. Calpestando lo splendido sintetico del Tamagnini abbiamo avuto l’onore di scambiare opinioni e ricevere informazioni dal signor Bucci: «La Fiorentina è un club che da tempo lavora in maniera certosina ed oculata con i bambini, del resto, un settore giovanile efficiente, è il serbatoio, la linfa vitale per rendere un club competitivo». L’osservatore del club toscano prosegue: «La filosofia del club viola è basata essenzialmente sulla costruttività abbinata alla qualità. A Firenze ciò che più conta è giocare il calcio in maniera pura, per questo ai ragazzi prima dei match ho consigliato di giocare sempre la palla con assiduità, senza aver timore di sbagliare». Come si fa a non condividere tale concetto, è impossibile; per questo la sinergia tra il Civitavecchia Calcio e la Fiorentina ha un retrogusto dolcissimo per chi ama il calcio nella sua massima espressione.
Gab.Tos.

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