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"Una sconfitta annunciata"

"Una sconfitta annunciata"

In una conferenza stampa affollata Moscherini e parte dell’opposizione commentano il post sfiducia. L’ex sindaco attacca: «Tidei la smetta di minacciare chi lo ha sfiduciato». Riproposto il patto per la città

di LUCA GROSSI

CIVITAVECCHIA – «I sottoscritti Consiglieri Comunali decidono di rassegnare le dimissioni per porre fine ad una legislatura caratterizzata da una gestione amministrativa e politica senza prospettive e da sfiducia popolare». Inizia così l’atto protocollato al Comune (e firmato da ben 16 consiglieri) che ha sancito la fine dell’esperienza di governo targata Pietro Tidei. A parlarne è stato l’ex sindaco Gianni Moscherini in una conferenza stampa, affollata, come non succedeva da mesi. «Continuo a vedere e sentire Tidei che attacca i firmatari della sfiducia. Soprattutto quelli della sua ex maggioranza, minacciandoli e tacciandoli di calunnie infamanti. Sembra diventato il procuratore della città e il detentore della moralità. In realtà la sua sconfitta è politica ed è sotto gli occhi di tutti. Mentre deve ancora spiegare come è riuscito ad acquistare quei famosi 45 ettari dell’Arsial e Agraria». Moscherini difende in particolar modo gli otto consiglieri della ex maggioranza tideiana: «La loro scelta è stata sofferta e fatta per il bene della città. Quella dell’opposizione, invece, è stata presa a cuor leggero, come è normale che sia. Loro avrebbero voluto sfiduciarlo da soli, ma sono stati costretti ad allearsi con noi per farlo». Frascarelli invece ha spiegato come nonostante l’amicizia lo leghi all’ex Sindaco «la politica è un’altra cosa e le due cose non vanno confuse».
Nunzi, invece, ha apostrofato il Sindaco e il suo atteggiamento definendolo un ‘‘cinghiale moribondo’’.
Moscherini sul finale ha quindi lanciato un appello al popolo del centrodestra: «Abbiamo avuto un Sindaco che invece di pensare al bene della città, pensava ad attaccare il porto. Serve adesso un’intesa, tra tutte le forze migliori della città, per cercare di ricostruire ciò che Tidei ha distrutto. Io non sarò a tutti i costi il leader, sarò solamente uno dei tanti disposti a lavorare per questo scopo». Alla conferenza hanno preso parte anche Frascarelli e Nunzi, mentre non hanno presenziato, nonostante Moscherini li avesse invitati, gli altri consiglieri della ex opposizione. «Zappacosta aveva un impegno di lavoro e Perello è qui fuori» ha spiegato l’ex Sindaco. Insomma le larghe intese per sfiduciare Pietro Tidei sono state facili e rapide da trovare, quelle da costituire per riprendersi Palazzo del Pincio sono tutte da costruire.

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