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«Battilocchio non mi ha chiesto denaro»

Il processo sull’ispettore della Asl. L’ingegnere della Privilege Del Pico lo ha detto oggi in aula. Il professionista al centro dell’accusa poi precisa: «Lo faceva intendere» 

Il processo sull’ispettore della Asl. L’ingegnere della Privilege Del Pico lo ha detto oggi in aula. Il professionista al centro dell’accusa poi precisa: «Lo faceva intendere» 

CIVITAVECCHIA – «Franco Battilocchio non mi ha mai chiesto esplicitamente somme di denaro, ma lo faceva chiaramente intendere». E’ la frase clou della testimonianza dell’ingegner Bruno Del Pico, ovvero direttore di stabilimento della Privilege che materialmente pagò la mazzetta da mille euro all’ispettore sul lavoro della Asl Rm/F.  Testimonianza a cui è stato chiamato oggi pomeriggio, nel corso del processo dove Battilocchio è imputato appunto per essersi messo in tasca la tangente in cambio di chiudere un occhio, se non tutti e due, relativamente ai controlli al cantiere della Privilege Yard. Una testimonianza che era molto attesa, anche perché tutta la vicenda nasce proprio dalle confidenze che lo stesso ingegnere fece all’ispettore della Polmare Alessandro Converso (anche lui chiamato a deporre nell’udienza di oggi) e che di fatto hanno dato il via all’indagine che ha poi portato all’arresto dell’ispettore della Asl. «Tutto è iniziato con delle richieste di pranzi, che pagavo sempre io – ha detto Del Pico – poi una richesta di assunzione per la figlia, fino a quando il responsabile della sicurezza di Privlege, il dottor Sessa, una volta mi disse che Battilocchio gli aveva chiesto qualche ‘‘regalo’’. La prima mazetta la pagai nel 2010, di 1.500 euro, proprio in occasione di uno di quei pranzi. Poi la seconda nel febbraio del 2012, quella dell’episodio dell’arresto». Del Pico è stato poi incalzato dalle domande dei difensori Gaetano Martellucci e Monica Paglialunga, con risposte condite di tanti «non so, non ricordo». 

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