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«Tares, a Santa Marinella una vera e propria batosta»

I responsabili della lista civica ''Progetto centro'' puntano il dito contro l'amministrazione  

I responsabili della lista civica ''Progetto centro'' puntano il dito contro l'amministrazione  

S. MARINELLA – I responsabili della lista civica Progetto Centro, vicina all’ex candidato sindaco Massimiliano Fronti, esordiscono sui problemi amministrativi criticando l’amministrazione comunale rea di aver messo le mani in tasca dei cittadini della Perla con la batosta della Tares. «Si avvicina il Natale e i nostri concittadini sotto l’albero troveranno una gradita sorpresa, l’ultima rata della famigerata Tares – scrive Erika Oddone – quest’ultima tranche di pagamento, comprenderà il saldo della tassa rifiuti, più i 30 centesimi per metro quadro di abitazione a copertura dei servizi indivisibili forniti dal Comune, quali illuminazione pubblica, manutenzione verde, strade, pulizia e decoro dell’arredo urbano, con una stima finale che si aggira sul 70% in più a famiglia. Al di là del facile populismo che permetterebbe di cavalcare la situazione di crisi e di accusare l’amministrazione di strozzare la cittadinanza con tasse e mancanza di servizi, vedi la storia infinita della raccolta differenziata e il sequestro dell’isola ecologica, una riflessione si impone ed è doverosa». «La famosa terza rata poteva essere abolita, una raccolta di circa mille firme da parte della minoranza, hanno cercato di convincere l’amministrazione a considerare l’ipotesi come non solo fattibile sul modello di altre cittadine che l’avevano già applicata, ma oltremodo richiesta dalla cittadinanza di cui l’amministrazione si fregia di essere rappresentante e di tutelare con il cuore». «I soldi in cassa, che servirebbero a compensare il mancato introito dato dal gettito della tassa ci sarebbero – continua la nota – ma si è preferito tenerli da parte per finanziare progetti legati alla cultura, alla scuola, agli anziani. Nobili iniziative anche innovative, se vogliamo, visto che finora si è visto ben poco in materia. Abbiamo parlato con la consigliera Marina Ferullo, la quale ci ha detto che il sindaco, che è tutore del benessere dei suoi concittadini, avrebbe dovuto adottare il comportamento del buon padre di famiglia che pensa innanzitutto ai bisogni primari dei suoi cari. Perchè, parliamoci chiaro, in una famiglia di 4 persone, con un solo stipendio e con un affitto o un mutuo da pagare, alla quarta settimana ormai non ci arriva più. (Gi.Ba.)

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