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Tenta di evadere, riarrestato

CIVITAVECCHIA – Sventata evasione di un detenuto a cui erano stati concessi gli arresti domiciliari. Ad evitare la fuga del detenuto sono stati due agenti di polizia penitenziaria del carcere di borgata Aurelia, dove tale Vincenzo Tamasco, era detenuto fino al giorno della sentenza, il 3 dicembre scorso, che ne disponeva gli arresti domiciliari.
Il sovrintendente Marco Steri e l’agente scelto Christian Luchetti, si trovano così a trasportare il detenuto ai domicilairi, presso l’abitazione della sorella a Roma, nel quartiere di TorBella  Monaca. Normale amministrazione per chi fa quel mestiere.
Ma all’arrivo a destinazione invece la cosa si complica. Nella casa non c’è nessuno. Così iniziano ad avvicinarsi alcune persone, le quali fano sapere agli agenti che la donna non è in casa, anzi, non è proprio in città, ma ad Ascoli Piceno. Gli stessi si propongono di telefonare al cognato del detenuto. Quest’ultimo però, dopo aver saputo dell’assenza della sorella, inizia a dare segni di nervosisimo. Nervosisimo che aumenta visibilmente all’arrivo del cognato, tanto che tra i due nasce un diverbio acceso fino a che Tamasco non sferra uno schiaffo ben assestato al cognato. Nasce una specie di parapiglia col detenuto che tenta di approfittarne e svignarsela. Steri gli si attacca addosso, ma la mole imponente di tamasco lo trascina via. L’altro agente, Lucchetti, ha la prontezza di sgambettarlo e di far perdere l’equilibrio al detenuto riuscendo poi ad immobilizzarlo ed evitare la sua fuga. Per lui si sono riaperte le porte della cella. 

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