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Cappannari, una vita dedicata alla valorizzazione dell’arte culinaria

Cappannari, una vita dedicata alla valorizzazione dell’arte culinaria

CIVITAVECCHIA – «Oggi è venuto a mancare, Lucio Cappannari, Presidente della delegazione FIC di Civitavecchia, ma soprattutto, e vogliamo sottolinearlo al di là di ogni retorica, una grande persona ed un grande collega». E’ solo uno dei post che sono comparsi, subito dopo l’incidente nel quale ha perso la vita lo chef Lucio Cappannari, sulla bacheca di Facebook della Federazione Italiana Cuochi di cui Cappannari era presidente della sezione locale. Cappannari infatti in città era conosciutissimo: Chef Executive di Cordon Bleau de France, una delle migliori scuole di arte culinaria d’Europa, ma anche presidente della locale delegazione della Federazione Italiana Cuochi, che di fatto lui aveva creato in città e con la quale aveva dato vita ad una serie di manifestazioni per la valorizzazione della cucina locale. In tanti anni di carriera aveva lavorato nei più importanti ristoranti di Civitavecchia e del comprensorio. 
Nativo delle Marche, dopo una vita professionale di altissimo livello, che lo ha visto in Italia e all’estero raggiungere importanti riconoscimenti oltre alla stima e l’amicizia personale dei più grandi cuochi italiani, era approdato a Civitavecchia.ittadina. Il suo lavoro, interrotto da una seria malattia e da lunghe terapie, era ricominciato dopo qualche anno, ma è stato interamente dedicato alle due cose che aveva più a cuore: i cuochi, specie i giovani allievi e la sua città d’adozione. «Instancabile, mite ma determinato, – come lo ricorda un collega su Fb – nel giro di pochi anni ha fondato una attivissima Delegazione Fic che attraverso il lavoro giornaliero con gli allievi della locale scuola alberghiera, l’apertura di una sede, importante punto di riferimento professionale per tutto il territorio, il lavoro per il rinnovamento nell’ambito del Consiglio Direttivo di Roma, ed una serie di eventi ed iniziative di livello, tutte intese a promuovere la nostra cucina e Civitavecchia». Tantissimi i messaggi di cordoglio per la famiglia (moglie e 4 figli) sulla pagina della Fic, come quello delle «Berrette Bianche del Lazio» dell’Unione cuochi regionale, ma anche di tanti amici e conoscenti che in tutti questi anni avevano avuto modo di degustare le sue pietanze.

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