Pubblicato il

I “giovani santamarinellesi” prendono le distanze da Bacheca

“A maggio ci ha illusi e a novembre ci ha traditi”

“A maggio ci ha illusi e a novembre ci ha traditi”

SANTA MARINELLA – Simone Di Carlo e Gianluca Parente, in qualità di rappresentanti di un gruppo di giovani, si distaccano dall’operato del sindaco Roberto Bacheca “che  – dicono – abbiamo appoggiato politicamente sin dalla sua prima elezione”. “Il nostro sostegno – si legge in una lunga nota – è stato determinante anche al ballottaggio di questo secondo mandato. Da parte sua era stata proposta ad alcuni membri del nostro gruppo la delega alle Politiche giovanili ma mesi fa abbiamo appreso attraverso la stampa che la delega alle Politiche giovanili era stata attribuita ad un giovane di Civitavecchia (Luca Tassarotti) e deleghe analoghe ad un altro ragazzo”.” Teniamo a precisare che non abbiamo nulla contro questi ultimi – proseguono dal movimento giovani – ma sicuramente il gesto del sindaco Bacheca non è passato inosservato ai nostri occhi. Da quel momento in poi abbiamo effettuato numerose riunioni per arrivare così all’unanime decisione di distaccarci totalmente dalle linee politiche del primo cittadino. La nostra decisione è derivata anche e soprattutto dal fatto che il sindaco Bacheca non si è minimamente preoccupato di convocarci per spiegare il motivo della sua decisione, ricordando inoltre che precedentemente aveva anche firmato un foglio tra le parti”. “Al di là della mancata delega, vogliamo ricordare al sindaco che per noi quella nomina era soltanto un valore aggiunto per sostenere le varie iniziative patrocinate dal Comune stesso – dicono Di Carlo e Parente –  e che tutto ciò non toglie assolutamente a noi giovani di Santa Marinella la voglia di continuare ad operare come nei precedenti anni (in modo particolare durante la stagione estiva). Ricordiamo inoltre che siamo stati promotori del carnevale 2013 in qualità di ideatori di carri allegorici. Abbiamo voluto evidenziare tali situazioni non perché viviamo di presunzione o vanità, ma perché da piccoli gesti si comprende la persona che si ha davanti”. “Caro sindaco – concludono i giovani santamarinellesi – la sua voluta dimenticanza, ma soprattutto il suo silenzio ci ha condotto a maturare tale decisione. Le abbiamo lasciato alcuni mesi speranzosi di una sua eventuale chiamata mai arrivata però; come era pronto prima del ballottaggio ad incontrarci e a salutarci ovunque ci vedesse, ora invece sembra che lei stia giocando a nascondino. Noi per strada ci siamo sempre. Quotidianamente viviamo la difficile situazione economica delle nostre famiglie e tocchiamo con mano il nostro disagio giovanile, lei invece non fa altro che proclami. E quei proclami a noi giovani ci fanno sorridere, perché ci fanno pensare che lei non si è calato minimamente nella reale situazione di crisi delle famiglie santamarinellesi. Spieghiamo il tutto in due semplici parole: aumento del 25 % sulla Tares (quella che noi comunemente chiamiamo “mondezza”). Ci sarebbe da dire, ma ne avremo sicuramente occasione in seguito. Ora siamo vicini al Natale e cerchiamo di essere tutti un po’ più buoni, augurandole un buon Natale e felice anno nuovo. Oggi stesso inizieremo un nuovo percorso e come comunemente si dice “non è mai troppo tardi”.  L’importante è che ce ne siamo accorti. A noi questi giochetti politici non piacciono, e un primo cittadino non può e non deve assolutamente prendere in giro, ciò che praticamente ha fatto nei nostri confronti. Qualunque sua replica al nostro intervento non verrà presa in considerazione, in quanto abbiamo imparato a conoscerla bene in questo periodo. Rinnovandole gli auguri, lasciamo a lei le strade tortuose di questo quinquennio e a noi le nostre”.

ULTIME NEWS