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«I lavoratori del museo da agosto non sono più soci»

«I lavoratori del museo da agosto non sono più soci»

S. MARINELLA. Il tarquiniese Andrea Trincanato, presidente della Cooperativa ‘‘Fuori C’entro’’ , replica alla protesta degli operatori. «Insieme alla Cgil abbiamo definito il più corretto inquadramento contrattuale che però non è stato accettato»

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – Andrea Trincanato, responsabile della cooperativa Fuori C’entro di Tarquinia, chiamata in causa da quattro dipendenti del museo civico di Santa Marinella che nei giorni scorsi hanno inscenato una protesta davanti alla sede comunale per far conoscere alle istituzioni la loro precaria situazione, risponde indignato alle dichiarazioni degli operatori museali soci della cooperativa stessa. «Sostanzialmente – afferma Trincanato – tutto quello che è stato detto sui licenziamenti di quattro lavoratori del museo di Santa Marinella  non corrisponde a verità e risulta gravemente diffamatorio ai danni della cooperativa Fuori C’entro». «Si precisa infatti – prosegue Andrea Trincanato – che i lavoratori del museo erano soci della cooperativa e che ad agosto è cessato il loro rapporto associativo. Ma il rapporto lavorativo è proseguito al di fuori di quello societario e, quindi, nella forma del lavoro dipendente. La cooperativa ha definito insieme alla Cgil il più corretto inquadramento contrattuale dei lavoratori, considerata la natura flessibile del rapporto di lavoro e la reale redditività della gestione del museo. I contratti concordati con il sindacato sono stati comunicati proprio dalla Cgil ai lavoratori che non hanno accettato di sottoscriverli». «La cooperativa – continua il responsabile – dimostrando correttezza e regolarità nel formalizzare il rapporto lavorativo, nonostante la posizione di rifiuto di firma dei nuovi contratti da parte dei lavoratori, proprio evitando continuassero a lavorare senza contratto, ha comunque provveduto alla regolarizzazione unilaterale del rapporto di lavoro con decorrenza dalla data di cessazione del precedente rapporto societario, mediante  autodichiarazione regolarmente trasmessa ai competenti uffici provinciali sulla base delle ore di lavoro precedentemente dichiarate e sottoscritte dagli stessi lavoratori». «Non corrisponde al vero – conclude il presidente – neanche che i lavoratori ancora devono percepire le proprie retribuzioni che sono state totalmente corrisposte. Grave anche che tutto quanto precisato oggi sia stato puntualmente comunicato dalla cooperativa al Comune di S. Marinella e che ciò nonostante il Comune, fino ad ora, si sia rifiutato di incontrare la cooperativa. Noi quindi proseguiremo a tutelare i nostri diritti e gli altri soci nelle opportune sedi – conclude la nota – facendo chiarezza e portando all’attenzione di tutti il reale svolgimento dei fatti lontano da diffamazioni e falsità».

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