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Moscherini: «Ho deciso di ricandidarmi»

Moscherini: «Ho deciso di ricandidarmi»

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014. L’ideatore delle larghe intese pronto a correre  di nuovo per la poltrona di sindaco. «Voglio con me gente interessata al bene della città. È importante vincere al primo turno, al secondo prevalgono sempre gli interessi». Riproposto il programma del 2012

CIVITAVECCHIA – Gianni Moscherini scende di nuovo in campo e torna a candidarsi a sindaco della città. Non ha ancora una squadra a sostenerlo ma auspica di poter radunare attorno alla sua persona «tutti coloro i quali – ha detto – vogliono contribuire al bene della città». Se a sostenerlo poi ci saranno esponenti di destra o di sinistra o semplici cittadini, poco conta. «La cosa importante – ha sottolineato Moscherini – è vincere al primo turno perché al secondo turno a vincere sono gli interessi». Il programma è sempre lo stesso: quello del 2012: lo sviluppo del porto, delle politiche di investimento, delle politiche ambientali. «È trascorso un anno – ha spiegato – ma siamo ancora in tempo per recuperare il tempo perduto e far sì che la città cresca, si sviluppi». Obiettivo: creare lavoro e occupazione includendo anche il porto. Lo stesso porto che «è stato oggetto di attacchi del sindaco uscente che – ha detto Moscherini – ha fatto capire a tutti che aveva accettato di fare il sindaco solo per poter andare ad occupare, tra un anno e mezzo, lo scranno dell’Autorità Portuale». E critica le dichiarazioni dell’ex sindaco Tidei in cui dice di volersi ricandidare. «Un Sindaco cacciato dalla sua maggioranza pretende di essere rieletto dalla sua coalizione. È stato bocciato, deve andare a casa. Permettergli di ricandidarsi sarebbe uno schiaffo alla democrazia». E se questa è l’alternativa data alla città, per Moscherini non ci sono dubbi: «Dovevo scendere di nuovo in campo. E lo faccio – ha spiegato – proprio come ho fatto nel 2007. Il mio obiettivo sarà quello di dedicare gli ultimi anni della mia amministrazione – ha spiegsato – per facilitare la costruzione di una nuova classe politica fatta di giovani. Una classe politica che si emancipi dagli ambiti romani». Sulle primarie che qualche rappresentante del centrodestra aveva proposto di indire, poi, Moscherini non ha dubbi: «Sono il più grosso imbroglio degli ex comunisti». Se poi, qualcun altro deciderà di candidarsi, «saranno gli elettori a decidere chi votare. Io – ha concluso – non torno indietro».
So.Be.

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