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Federica Mangiapelo, il gip riapre il caso

Federica Mangiapelo, il gip riapre il caso

ANGUILLARA. Respinta la richiesta di archiviazione per omicidio colposo nei confronti del fidanzato. Disposta una nuova autopsia. Giovedì il conferimento di incarico ad un collegio di periti

ANGUILLARA – Il giudice per le indagini preliminari Giovanni Giorgianni ha respinto la richiesta del sostituto procuratore Margherita Pinto di archiviazione della posizione di Marco Di Muro, per quanto riguarda il reato di omicidio. Si tratta del fidanzato della 15enne Federica Mangiapelo, ritrovata senza vita sulla riva del lago di Bracciano a Vigna di Valle nel Comune di Anguillara Sabazia il 1° novembre del 2012. Un giallo ancora senza risposta, con il Tribunale che ha quindi deciso di riaprire il caso. Il giudice non è convinto, quindi, della morte per cause naturali, alla quale è arrivata la Procura, soprattutto alla luce dei risultati dell’autopsia. Il medico incaricato dell’accertamento da parte dei magistrati aveva indicato, senza alcuna ombra di dubbio, una miocardite come causa del decesso della giovane: una conclusione che imputa la morte quindi a ragioni naturali, con la conseguenza di escludere la responsabilità diretta del ragazzo, difeso dall’avvocato Cesare Gai. E invece il giudice Giorgianni vuole vederci ancora chiaro. Tanto da aver disposto che vengano riascoltati i testimoni di quella tragica notte e, soprattutto, che venga effettuata una nuova autopsia. Il pm che adesso seguirà il caso, il dottor Eugenio Rubolino, affiderà già giovedì l’incarico ad un medico legale, un cardiologo ed un pneumologo di eseguire l’esame: entro due mesi i nuovi risultati. Si dovrà poi capire che fine abbiano fatto la borsa ed il cellulare della ragazza, rubati da qualche sciacallo o sottratti da chi aveva qualcosa da nascondere. Per ora il fidanzato di Federica, unico indagato, deve rispondere soltanto dell’accusa di omissione di soccorso in quanto, secondo gli inquirenti, dopo una lite con la 15enne l’avrebbe lasciata davanti ad un supermercato nel centro di Anguillara verso le 2 di notte e la ragazza, qualche ora dopo, sarebbe stata trovata morta, stroncata da un malore, mentre era sulla riva del lago, a cinque chilometri di distanza da dove i due si erano salutati. Troppe le lacune, le domande senza risposta e i dubbi che hanno spinto il gip a chiedere nuove indagini.

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