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Mercato, nuova protesta dei commercianti

Mercato, nuova protesta dei commercianti

Un gruppo di operatori si è recato al Pincio per incontrare il commissario

CIVITAVECCHIA – Si sono dati appuntamento questa mattina a Palazzo del Pincio alcuni operatori del mercato. Obiettivo: capire come procedono i lavoratori, quali sono le intenzioni del Comune, quando avverrà il tanto atteso trasferimento. “Perché – ha spiegato Emanuela Candolfi, in rappresentanza degli operatori della Palmetta – di voci ce ne sono troppe e di date ne vengono annunciate diverse, poco realistiche e fittizia”. La situazione non è delle più rosee. Soprattutto oggi, con la gestione commissariale e gli interlocutori istituzionali che mancano. E così stamattina un gruppo di mercatali, dopo la mancata risposta alla lettera del 18 dicembre scorso con la quale si chiedeva un confronto, si è presentato al Comune, deciso ad incontrare il commissario prefettizio Ferdinando Santoriello. Assente lui, è stato il sub commissario Roberto Amati ad incontrarli e ad ascoltare le loro ragioni e le loro richieste. Palmetta, San Lorenzo, sede fissa, ittico: erano rappresentati un po’ tutti i settori. La preoccupazione è data dal fatto che il Comune, secondo voci insistenti, avrebbe rinnovato l’affitto della tensostruttura che attualmente ospita in modo temporaneo il mercato ittico, almeno fino a giugno. Il che significa altri sei mesi d’attesa. “Abbiamo chiesto chiarimenti al sub commissario e li volevamo soprattutto – hanno spiegato i commercianti – dai tecnici che sono rimasti al Pincio nonostante la “staffetta” tra amministrazione politica”. A quanto pare il Comune ha intenzione di inoltrare, entro il 15 gennaio agli operatori di San Lorenzo, le richieste per il pagamento degli oltre 110 mila euro di arretrati. Pagamenti che poi dovranno pervenire entro il 31 del mese, pena la recessione del contratto. “Certo che, se quei canoni non sono stati corrisposti per anni – hanno aggiunto – difficile che vengano pagati in 15 giorni, senza alcun accordo con le banche o cose del genere”. E sempre a detta dei tecnici a febbraio si trasferirà l’ittico (nonostante alcuni dei macellai presenti all’interno della struttura debbano ancora ordinare i banconi e farli consegnare a misura ndc): poi a marzo tutto il trasferimento sarà completato. “Ancora date – hanno sottolineato i mercatali – difficile da rispettare, stando così le cose”. Una cosa è certa: se entro la fine del mese non ci sarà nulla di concreto, i mercatali sono pronti all’occupazione e ad un sit-in sotto il Pincio, a partire dal 1 febbraio. Intanto da piazza Regina Margherita arriva una richiesta al commissario: quella di liberare i parcheggi sulla trincea dai banchi lasciati anche il pomeriggio e trasferire l’ortofrutta, almeno quelli che possono e non le superfetazioni, proprio attorno alla palmetta, come era anni fa “per dare un nuovo respiro a noi commercianti – hanno commentato – e per dimostrare che qualcosa, per questo mercato, si vuole davvero fare”.

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