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"Uscire dal binomio Moscherini-Tidei"

"Uscire dal binomio Moscherini-Tidei"

Sel interviene in vista delle elezioni amministrative e traccia un profilo del candidato sindaco. Lungarini, Cacciapuoti e Magliani si stringono intorno ai vendoliani. Ora la priorità è l’acqua pubblica

CIVITAVECCHIA – Appare alquanto strano che argomenti che a livello locale, come ad esempio il caso Acea Ato2, hanno portato alla caduta dell’amministrazione comunale, a livello regionale hanno trovato invece l’unità politica. A puntare ancora una volta i riflettori sull’affaire acqua è il partito, tutto schierato di Sinistra ecologia e libertà, alla presenza anche di quegli ex consiglieri comunali definiti a più riprese dall’ex sindaco Pietro Tidei “dei traditori” (Fabrizio Lungarini, Raffaele Cacciapuoti e Flavio Magliani). Segno per De Paolis e il resto dei vendoliani che a scatenare i dissapori e alla fine il divorzio, ci fossero altri motivi. «Con l’ordine del giorno – ha spiegato il capogruppo alla Pisana di Sel – non abbiamo certamente risolto il problema, ma lo abbiamo rimandato al rifacimento della legge che va varata entro il 25 marzo 2014». Insomma i consiglieri regionali (De Paolis in testa, seguito dal grillino Devid Porrello) hanno voluto lanciare un segnale. Stesso segnale che avrebbe potuto lanciare l’amministrazione comunale con «l’approvazione di qualche provvedimento volto proprio alla difesa dell’acqua pubblica».Sel oggi più che mai è convinta di percorrere la strada giusta. Ed è su questa strada che intende andare avanti anche in vista della prossima tornata elettorale. «Il programma elettorale c’è già – hanno detto a più riprese i vendoliani  – ora bisogna solo mettere insieme le forze buone della città». Da convogliare su una persona, il futuro candidato sindaco, che sappia essere espressione vera del programma da mettere in atto. E non è detto che questa persona sarà ricercata all’interno del partito. Solo una la condizione determinante per la scelta del candidato sindaco: «Deve voler bene alla città, uscendo dal binomio Moscherini-Tidei». Dello stesso avviso anche i rappresentanti delle liste civiche e Flavio Magliani che, dopo aver snocciolato una serie di piccoli episodi che, messi insieme hanno portato alla caduta dell’amministrazione, non hanno potuto fare altro che plaudire alle parole di Sel.

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