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«La Sat svolge lavori diversi dai progetti depositati in Comune»

«La Sat svolge lavori diversi dai progetti depositati in Comune»

AUTOSTRADA TIRRENICA. Dura presa di posizione dei consiglieri comunali d’opposizione di Tarquinia. Serafini: «Mazzola come fa a permettere di danneggiare i cittadini». Nel mirino della minoranza il rinvio del consiglio aperto 

TARQUINIA – Autostrada tirrenica, monta la polemica sul rinvio del consiglio comunale aperto richiesto dai consiglieri d’opposizione Alfio Meraviglia, Marcello Maneschi, Laura Voccia, Pietro Serafini, Cristiano Minniti e Cesare Celletti. «Mazzola nega il consiglio rifugiandosi dietro la Sat», tuonano i consiglieri d’opposizione per voce di Pietro Serafini. In riferimento infatti alla richiesta del consiglio comunale aperto sull’autostrada tirrenica, del 16 dicembre, il sindaco Mazzola e il presidente del consiglio comunale Armando Palmini hanno negato ai cittadini la convocazione dell’assise che doveva essere indetta entro il 6 gennaio. «Non accettiamo il rinvio – commenta Serafini – ed anzi rinnoviamo la richiesta di convocazione del consiglio integrandola con i seguenti punti: relazione del sindaco sull’azione, ai sensi della legge 241 del 1992  e del decreto legislativo numero 14 del 2 luglio 2010, intrapresa dall’amministrazione comunale a difesa del territorio, della cittadinanza e dell’ordine pubblico in relazione ai lavori dell’autostrada». Dito puntato di Serafini e company contro le motivazioni presentate dal sindaco Mazzola che richiede la partecipazione del presidente della Sat, Antonio Bargone e dell’amministratore delegato Mario Bergamo per un intervento sul progetto definitivo «poiché si ritiene indispensabile per consentire agli amministratori e alla cittadinanza di essere informati nei dettagli circa i lavori previsti dalla Sat a fronte delle varie modifiche avvenute rispetto al progetto iniziale». «Caro sindaco – proseguono i consiglieri d’opposizione – con questa dichiarazione asserisce che la Sat sta svolgendo dei lavori totalmente diversi da quelli depositati presso i nostri uffici comunali preposti. Infatti, recandoci personalmente presso gli uffici abbiamo constatato che il progetto è diverso da quello esecutivo del 2010.  Assai grave è che il progetto esecutivo non è stato mai depositato presso il nostro protocollo e quindi non è a disposizione di tutti i cittadini. Ci domandiamo come il sindaco Mazzola possa avallare determinate situazioni consentendo alla Sat di svolgere il proprio lavoro e penalizzare i propri cittadini». «E’ ora che ognuno si prenda le proprie responsabilità. Caro sindaco vogliamo il consiglio; e non solo, vogliamo infatti tutti i progetti e tutti i documenti di corrispondenza per poter tutelare al meglio i nostri concittadini, imprenditori, agricoltori e tutte le categorie economiche». (a.r.)

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