Pubblicato il

Lotta al cinipide: nuova richiesta in Regione

ALLUMIERE. In zona Sant’Antonio procedono i lavori per l’edificio della castagna. Battilocchio: «In collaborazione con Tolfa vogliamo accelerare la cura delle piante»

ALLUMIERE. In zona Sant’Antonio procedono i lavori per l’edificio della castagna. Battilocchio: «In collaborazione con Tolfa vogliamo accelerare la cura delle piante»

ALLUMIERE – In attesa della stagione primaverile le amministrazioni comunali di Allumiere e Tolfa si sono attivate per accelerare la lotta biologica contro il cinipide del castagno che tanti danni ha fatto ai castagneti collinari. «Sia noi che l’amministrazione comunale di Tolfa – spiega il sindaco Battilocchio – abbiamo richiesto alla Regione Lazio di impegnarsi a rinnovare l’Ateneo di Torino in maniera tale da avere garantiti un certo numero di lanci di Thorimus (antagonista del cinipide). Inoltre, sempre in collaborazione fra noi e il Comune di Tolfa, ci siamo impegnati ad acquistare altri lanci suppletivi per accelerare la guarigione dei nostri castagni». Il primo cittadino collinare ha poi evidenziato che: «Stiamo portando avanti la costruzione dell’edificio della castagna. Dopo lo stop natalizio sono ripresi i lavori all’interno dell’edificio. Tra gennaio e febbraio procederemo a fare gli impianti (idraulico e elettrico) e alla posa in opera degli infissi. Tra marzo e aprile ci sarà la sistemazione esterna e entro maggio contiamo di concludere i lavori». Battilocchio poi ha spiegato anche la questione della gestione dell’edificio della castagna: «Abbiamo incontrato una delegazione della cooperativa intercomunale ‘‘Il Castagneto’’ che conta oltre 200 soci e con loro contiamo di portare avanti il discorso sulla gestione della struttura. Intanto nei prossimi giorni porteremo questo discorso in Commissione visto il fatto che abbiamo ricevuto la loro disponibilità formalizzata per iscritto per la gestione e quindi dopo averne discusso in commissione conto di portare il discorso in Consiglio Comunale per approvare il protocollo d’intesa. Abbiamo chiesto anche ai soci della Cooperativa che si facciano parte attiva per passare da semplice magazzinaggio della castagna ad una prima lavorazione del prodotto e il loro impegno finalizzato per valorizzare anche altri prodotti tipici locali per far funzionare al meglio la struttura».
Rom. Mos. 

ULTIME NEWS