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Centro trasfusionale, sindacati sul piede di guerra

CIVITAVECCHIA – La rsu della Asl RmF e le categorie di Cgil, Cisl e Uil non ci stanno al ridimensionamento del centro immunotrasfusionale dell’ospedale San Paolo disposto dalla Regione Lazio e parlano di uno scenario drammatico, tanto da invitare il presidente Nicola Zingaretti a revocare immediatamente il provvedimento. Si appellano poi alle istituzioni locali per farsi carico del problema, chiedendo ai cittadini «di intervenire attivamente prendendo coscienza delle conseguenze. Non avendo più la disponibilità del sangue sul territorio cittadino – spiegano i sindacati – specie nelle urgenze come infortuni, incidenti e patologie gravi, saremo costretti a richiederlo a strutture sanitarie romane distanti almeno 100 chilometri dai nostri presidi. Una sanità che funziona richiede tempi di intervento sempre più brevi, in questo caso non basterebbero neanche 3 ore per il trasporto del sangue necessario».

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