Pubblicato il

Civitavecchia in lizza per la Concordia

A Londra la consegna delle offerte per la demolizione. Lo scalo è tra i 12 rimasti in competizione. In Italia ci sono anche Genova, Piombino e Palermo

A Londra la consegna delle offerte per la demolizione. Lo scalo è tra i 12 rimasti in competizione. In Italia ci sono anche Genova, Piombino e Palermo

CIVITAVECCHIA – Sono state consegnate oggi a Londra, presso la sede legale del consorzio formato dalle assicurazioni della Costa le offerte per la demolizione della Concordia. I progetti sono stati presentati solo da quei consorzi che dopo una sorta di scrematura sono stati selezionati dalla società in base sia ai requisiti tecnici proposti che logistici. Restano in lizza dodici porti (quattro italiani, con cinque società, e otto stranieri) che si sono proposti per demolire e smaltire il relitto. A marzo verrà individuato il porto di destinazione: se sarà molto lontano la nave stazionerà in un porto intermedio fino ad ottobre.
I porti in corsa per ricevere la nave sono per l’Italia Piombino (con due società in partnership), Civitavecchia, Genova e Palermo; all’estero invece ci sono quattro porti in Turchia nella zona di Aliaga, e strutture in Norvegia, Regno Unito, Francia (Marsiglia) e in Cina. “Non abbiamo avuto ancora una proposta – ha spiegato il responsabile del progetto di rimozione Franco Porcellacchia – ma abbiamo individuato un certo numero di candidati ai quali abbiamo chiesto di presentare la loro proposta, che arriverà da soggetti privati in partnership con i soggetti portuali. Sono i posti dove si possono creare presupposti per ricevere la nave, occorre attrezzarli in maniera più adeguata”.
E tra questi ovviamente c’è anche lo scalo locale, che tra i porti nazionali sembra essere in pole position insieme a Genova e, in seconda battuta per problemi di spazi, Palermo, dove è situato uno dei cantieri di Fincantieri.
Appare infatti impensabile (in realtà lo è sempre stato, ma l’impressione è che si sia finto di accorgersene) che Piombino possa essere pronto per giugno, mese nel quale – sulla carta – dovrebbe avvenire il trasferimento del relitto, mentre sia Civitavecchia che Genova sono più facilmente adeguabili.
Quale sarà il porto prescelto si saprà solo a marzo quando la Costa comunicherà ufficialmente la destinazione finale del relitto.
Intanto si discute sul fatto che alla fine possa aggiudicarsi la Concordia un porto italiano, come espressamente richiesto dal ministro per l’Ambiente Andrea Orlando (sulla stessa linea c’è il presidente di Assoporti Pasqualino Monti, secondo il quale il ‘‘primum vivere’’ è legato al fatto che la Concordia sia demolita in Italia, per poi ragionare sulla situazione migliore) o un porto estero (scelta che sembrerebbe gradita più all’armatore per i minori costi di smantellamento) che si avrebbero ad esempio soprattutto in Turchia, mentre il risparmio sarebbe minore nel porto francese di Marsiglia, che pure è stato preso in considerazione per l’operazione.
Di certo è che il porto di Civitavecchia è tra quelli che avrebbero minori problemi ad attrezzare il bacino in soli tre mesi.
Come conferma il segretario generale dell’Autorità portuale Maurizio Ievolella: “In caso di risposta positiva, il nostro scalo sarà pronto per giugno. Abbiamo individuato un bacino naturale tra le banchine 26 e 27 dove già i fondali sono profondi oltre 15 metri. Bisognerà dragare solo per ulteriori tre metri e provvedere alla copertura del relitto per nasconderlo durante le fasi di smantellamento”.

ULTIME NEWS