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"Tirocinanti della giustizia, non possiamo più intervenire"

CIVITAVECCHIA – “Pensavamo fosse un aiuto dovuto ad una situazione di emergenza contingente; ma è chiaro che la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia non può continuare a farsi carico del problema dei tirocinanti della giustizia”. Lo ha chiarito il presidente dell’ente di origine bancaria Vincenzo Cacciaglia, all’indomani dello stanziamento di ulteriori 30 mila euro approvato dall’organo di indirizzo dell’ente. «Dopo aver corrisposto la prima tranche da 30 mila euro – ha spiegato il presidente – ci siamo trovati nella condizione di dover corrispondere anche l’altra metà del finanziamento, che avrebbe invece dovuto versare il Comune. L’amministrazione è caduta ed il commissario prefettizio non ha provveduto a stanziare i fondi. Così, in modo responsabile, abbiamo deciso di recuperare». Una decisione che ha permesso di garantire altri mesi di lavoro ai 18 tirocinanti impegnati in Tribunale, Procura ed uffici giudiziari, almeno fino a giugno prossimo. «Non ce la sentivamo di mandare a casa nessuno – ha aggiunto il presidente Cacciaglia – e abbiamo quindi provveduto a tamponare la situazione. Certo è che con i 60 mila euro di quest’anno ed altri 20 dello scorso anno, abbiamo fatto fronte ad un’emergenza che non possiamo più affrontare. La Fondazione Ca.Ri.Civ. ha altri problemi, che non vogliamo pubblicizzare, e certo non possiamo sostituirci ad altre istituzioni, anche perché non è nelle nostre possibilità. Ci appelliamo quindi allo Stato, affinché risolva questa situazione e pensi al mantenimento dei tirocinanti, colonne portanti per il tribunale. Speriamo che in futuro non ci sia più bisogno in modo così massiccio ed improprio della Fondazione». 

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