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Centri sociali, il Pincio chiarisce

CIVITAVECCHIA – “La volontà di far ricadere il pagamento dei costi dei canoni di locazione e delle utenze non è assolutamente attribuibile al Commissario Prefettizio ma all’Amministrazione uscente che ha introdotto tale disposizione  nell’art. 3 del  Regolamento già approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 47 del 19/4/2013”. Lo ha chiarito il capo di gabinetto del commissario prefettizio, Gabriella Brullini, sottolineando come l’elaborazione del regolameno sia il risultato di vari incontri che hanno visto coinvolti i presidenti di centri e del recepimento di numerose loro osservazioni successivamente riportate all’interno del provvedimento. “E’ stato il Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Civitavecchia – ha aggiunto – a dimostrare come l’organo di controllo contabile  dei Centri Sociali, costituiti con appositi atti e dotati di un proprio autonomo codice fiscale, deve essere nominato dall’Assemblea dei Soci e non da un organo esterno come il Consiglio Comunale di Civitavecchia, evitando  il contrasto normativo  del  Regolamento dei Centri Sociali con quanto disposto dal D.L.vo n. 460/1997 e dall’6 e segg. del Codice Civile. Al Delegato che rappresenta i Centri Sociali si rammenta che il Commissario Prefettizio, dal momento del suo insediamento, non solo sostituisce il Sindaco nei suoi poteri, ma diventano proprie anche le competenze della Giunta e del Consiglio Comunale, tra cui anche quella di approvare i regolamenti comunali”.
 

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