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Guerrini fuori dal Pd

Guerrini fuori dal Pd

La raccolta firme per evitare le primarie non piace alla componente "Un'altra città è possibile" che si autosospende dal partito e corre da sola alle prossime amministrative

CIVITAVECCHIA – “Raccogliere le firme per bloccare la richiesta delle primarie, come stanno facendo in questi giorni alcuni esponenti del Pd locale, ci sembra francamente troppo”. E così Mauro Guerrini e la sua componente “Un’altra città è possibile” si autosospendono dal Pd. “Avevamo creduto che facendo appello alle primarie aperte avremmo contribuito a spingere il partito verso un profilo più alto – hanno spiegato –  capace d’infondere attorno ad esso un nuovo interesse, un nuovo slancio e una nuova partecipazione dei cittadini, soprattutto dopo la traumatica sfiducia incassata dall’ex sindaco Tidei, causata anche da alcuni esponenti della sua stessa maggioranza. Pertanto, consultare i cittadini per la designazione del candidato a sindaco ci sembrava fin dall’inizio una via obbligata alla quale il partito non poteva e soprattutto non doveva sottrarsi, anche in considerazione del fatto che nella prossima primavera tutti i quaranta comuni della provincia di Roma andranno alle elezioni per eleggere il sindaco dopo aver svolto le primarie. Sarà quindi solo il Pd di Civitavecchia che le avrà volute evitare. La vicenda ha evidenziato, se ce fosse stato ancora bisogno, come a Civitavecchia il partito sia rigido, centralista ed autoritario. Evidentemente hanno vissuto all’interno del Pd diverse sensibilità e diversi modi d’intendere e praticare la politica. Dopo tutti gli inutili tentativi di dialogo e confronto prendiamo atto che l’invito effettuato dalla componente  maggioritaria del partito ai loro iscritti a sottoscrivere la richiesta di inibire l’indizione delle primarie a Civitavecchia rappresenta un atto che contraddice sia lo spirito del Pd nazionale sia la nuova segreteria a guida Renzi, pur se in linea con l’interpretazione letterale del regolamento. Il PD,  per noi, si fonda sul principio democratico della partecipazione,  dell’inclusione e della grande apertura ai cambiamenti che avvengono nella società..  Per il nostro gruppo,  a questo punto, non esiste
altra possibilità che dare vita ad una nuova lista civica fuori del partito locale.  Si tratta certamente di una soluzione grave e dolorosa, dalla quale purtroppo non possiamo più prescindere. Riteniamo che la direzione del partito avrà molto da riflettere su perché il proprio sindaco viene sfiduciato
dopo appena 18 mesi, perché esponenti di spicco siano stati costretti a lasciare il partito dopo anni di militanza (Galletta prima,  Magliani poi e Guerrini per ultimo, dopo essere stato il co-fondatore del Pd Civitavecchiese e il primo dell’area  Renzi quando la gran parte degli iscritti locali non sapeva chi fosse). La nostra lista civica: “Un’altra città è possibile” intende proseguire nel solco del progetto politico del centro sinistra e mettere in cima all’agenda dell’agire politico il lavoro e la salvaguardia dell’ambiente. A scanso di equivoci intendiamo ribadire che la nostra forza politica, che agirà nell’ambito politico del centro sinistra, intende fermamente portare alla guida della città un sindaco espressione del centro sinistra”.

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