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Tia straordinaria, Petrelli vuole chiarimenti

Il Tar è chiamato a pronunciarsi per la fine del mese sulla delibera del dicembre 2012 sull'adeguamento della tariffa rifiuti per l'esercizio finanziario 2011. Per Vittorio Petrelli lo sbilancio finanziario che riguardò Hcs è ascrivibile alla clientelare gestione Moscherini.

Il Tar è chiamato a pronunciarsi per la fine del mese sulla delibera del dicembre 2012 sull'adeguamento della tariffa rifiuti per l'esercizio finanziario 2011. Per Vittorio Petrelli lo sbilancio finanziario che riguardò Hcs è ascrivibile alla clientelare gestione Moscherini.

di Romana Angeloni

CIVITAVECCHIA – Vittorio Petrelli ex consigliere comunale Idv e ad oggi esponente politico cittadino, scrive al commissario Santoriello. Con largo anticipo. Vuole sapere se, qualora il Tar annulli la delibera consiliare del dicembre 2012 sull’adeguamento della tariffa rifiuti per l’esercizio finanziario 2011, il Commissario abbia intenzione di rimborsare quegli utenti, “pari al 40% dell’utenza generale” scrive Petrelli, prima della fine del suo mandato prefettizio. La sentenza del Tribunale Amministrativo sulla delibera consiliare impugnata che è  la n.136 del 18 dicembre 2012, è attesa per il prossimo ventitré gennaio. “Anche se bisognerà attendere un’altra decina di giorni per conoscerne l’esito” aggiunge Petrelli.

La sua lettera però non si limita alla richiesta di un parere tecnico sulle funzioni amministrative dell’Ente. Vittorio Petrelli si spinge oltre: è evidente che il provvedimento sul pagamento della Tia straordinaria nasce con il preciso intento di “fare cassa” per Hcs. L’azienda municipalizzata infatti era ai tempi paralizzata dalle insaziabili pretese creditizie e dal rischio di insolvenza rispetto agli stipendi di molti suoi dipendenti. Alla radice di quello che fu lo scioglimento della municipalizzata “la gestione clientelare della premiata ditta (elettoralmente parlando) Moscherini&Co che ha assunto lavoratori, attribuendo avanzamenti di carriera ed assegnando superminimi senza alcun pudore e in barba alle più elementari regole di buona gestione” e che prosegue Petrelli “anziché prendesi la responsabilità di aumentare la tariffa per i costi che aumentavano, sono state gonfiate le previsioni di entrata, creando le premesse per uno sbilancio finanziario di 5 milioni circa, ammanco regolarmente attestato nella delibera”. Rivolge infine al Commissario una domanda ben precisa: se la delibera sulla Tia straordinaria verrà annullata dal Tar, saranno rimborsati gli utenti che la pagarono?

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