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‘‘Scuola on Demand’’: progetto escluso

L’attività interculturale prevista per l’istituto didattico di Montalto e Pescia è fuori dal finanziamento della Regione. Il Pd: «Il sindaco Caci non ha rispettato gli orari di scadenza del bando»

L’attività interculturale prevista per l’istituto didattico di Montalto e Pescia è fuori dal finanziamento della Regione. Il Pd: «Il sindaco Caci non ha rispettato gli orari di scadenza del bando»

MONTALTO . «Il sindaco Caci non ha rispettato gli orari di scadenza del bando ‘‘Scuola On Demand’’ ed il progetto interculturale per l’istituto didattico di Montalto e Pescia è stato escluso dal finanziamento dalla Regione Lazio». Dito puntanto del Pd di Montalto e pescia Romana contro l’operato del primo cittadino. «Il bando – infatti – spiegano gli esponenti del Partito democratico – stabiliva tre scadenze (22 novembre 2013, 27 gennaio 2014 e 17 marzo 2014) e prescriveva che un soggetto, pubblico o privato che fosse, potesse presentarsi soltanto con un progetto su tutte e tre le scadenze. Stando così le cose le scuole di Montalto e Pescia hanno, quindi, perso la possibilità di ripresentarsi ed eventualmente di poter ottenere il finanziamento per un importante progetto scolastico». «Questa è una grande occasione persa dall’amministrazione Caci – dichiara Elisabetta Bronzetti, segretario del Circolo Pd di Montalto e Pescia – Come gruppo politico avevamo a nostro tempo segnalato il bando alla maggioranza e suggerito la realizzazione di un progetto didattico per studenti con disturbi dell’apprendimento (tema, questo, molto sentito sul territorio), che è stato puntualmente ignorato. Probabilmente le sollecitazioni fatte dal Pd hanno messo all’assessore un po’ troppo sale in coda, perchè solo la fretta può spiegare un errore madornale come quello di un ritardo nell’orario di presentazione di un progetto per e-mail pec e solo l’incapacità e la supponenza possono ‘‘giustificare’’ la perdita definitiva di una occasione particolare come questa. Bastava, infatti, ammettere di non essere pronti a partecipare e rinviare la spedizione al 27 gennaio. Anche in questa occasione l’inadeguatezza e l’incompetenza dell’amministrazione Caci hanno prodotto come unico risultato quello di arrecare danno alle esigenze della scuola e dei nostri figli. L’elenco delle situazioni affrontate con superficialità e anteponendo capricci e rivalse personali all’interesse pubblico è, a questo punto, veramente troppo lungo e certi comportamenti non possono più essere tollerati. Sarebbe necessario che qualcuno ne prendesse atto e se ne facesse carico lasciando spazio a chi ha le capacità di amministrare la cosa pubblica come si deve».

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