Pubblicato il

Mini Imu, cittadini spaesati

CIVITAVECCHIA – Le tasse vanno pagate ma non sempre sono ritenute giuste dai cittadini. Proprio come nel caso dell’Imu prima e della mini Imu ora. Perché pagare una tassa su una casa di proprietà e su cui nella maggior parte dei casi pende ancora un mutuo da estinguere? Una domanda a cui nessuno ha ancora risposto e a cui gli stessi cittadini non riescono a rispondere. L’unica cosa che si sa con certezza è che la mini Imu va pagata e anche in fretta. Il 24 gennaio infatti scade il termine ultimo per saldare il conto con il Governo. E negli uffici delle Agenzie delle entrate sono tanti i civitavecchiesi spaesati, che non hanno ben chiaro cosa e quanto devono pagare. Come affermato proprio da un dipendente delle Agenzie delle Entrate: “C’è tanta confusione, la gente non sa come muoversi”. Il caos. Ma oltre al caos a montare è soprattutto la rabbia. “Abbiamo trascorso una vita intera a lavorare – ha tuonato una signora – abbiamo fatto tantissimi sacrifici, per noi e per i nostri figli e solo in questo modo siamo riusciti a comprare una casa e ora ci chiedono di pagare per quella casa”. Una richiesta ingiusta che a volte porta pure “a dover vendere l’appartamento perché non si sa più come andare avanti. Non fanno altro che imporci tasse nuove. La chiamano Ici poi Imu, ora si parla anche di Tasi, Tari. Ma si tratta sempre e solo di tasse”. E anche se il Governo parla di “sacrifici da compiere per pagare il debito” la gente non riesce a capire “perché dobbiamo essere sempre e solo noi a fare sacrifici”. C’è addirittura chi propone di “eliminare il Senato. Tanto – ha affermato un altro civitavecchiese – non serve a nulla. Proprio come non servono a nulla le Province”. E c’è anche chi propone la creazione di una sola grande tassa che inglobi tutto il resto. Ad esempio una “patrimoniale – ha suggerito qualcuno – da pagare una volta l’anno così da evitare confusione tra i cittadini chiamati ogni giorno a pagare una tassa diversa dall’altra”. Ma anche se il balzello è oneroso e questa volta l’avere a carico figli under 26 non servirà a nulla (anche se il programma del catasto richiede di inserire questo dato per il calcolo) perché la detrazione è stata effettuata prima, i civitavecchiesi sarebbero anche disposti a pagare ma ad una condizione. E spiegano quale. “Avere dei servizi efficienti e funzionanti in cambio”. Peccato però che ad oggi, di questi servizi se ne vedano pochi. “Ci chiedono di pagare la Tares, la tassa sui rifiuti – ha detto una signora – ma le strade sono sempre sporche”.

ULTIME NEWS