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Una mozione su viabilità alternativa e ponte sul Mignone

Una mozione su viabilità alternativa e ponte sul Mignone

TARQUINIA. Verrà elaborata domani dai comitati nel corso di un consiglio aperto fissato per oggi alle 18 al Casale della Farnesiana «È arrivato il momento per i cittadini di diventare istituzione e decidere del proprio futuro»

TARQUINIA – «E’ arrivato il momento per i cittadini di diventare istituzione e decidere il proprio futuro». Così il comitato per la mobilità ha organizzato, per domani alle 18, presso il Casale Farnesiana un consiglio aperto relativo all’autostrada tirrenica. Dal 7 gennaio i cittadini sono in presidio nella zona per manifestare per il diritto alla mobilità. Dopo le numerose iniziative intraprese come la manifestazione sull’Aurelia dell’11 gennaio, dopo aver fatto informazione sul problema della viabilità alternativa rimasto irrisolto per anni, e dopo un incontro con il prefetto di Viterbo sulla sicurezza stradale, seguito da un sopralluogo, e dopo la richiesta del cronoprogramma al commissario governativo Antonio Bargone, i comitati vogliono riunire i cittadini e le istituzioni per fare chiarezza sui lavori in atto lungo l’Aurelia per la realizzazione dell’autostrada tirrenica. «Quale viabilità alternativa ci aspetta? – si domandano i cittadini – Il ponte sostitutivo sul fiume Mignone per ora non verrà realizzato, costringendo tutti ad attendere la realizzazione del prossimo lotto 6B Tarquinia-Pescia Romana». «Quanti anni passeranno prima di vedere il ponte? – proseguono gli esponenti del comitato – Tutti gli attuali accessi sull’Aurelia verranno progressivamente chiusi e i residenti saranno costretti a percorrere 7,4 km in più a tratta, su strade completamente inadeguate alla tipologia dei mezzi (autoveicoli, mezzi pesanti ed agricoli)». «Non si tratta di allarmismo», rimarcano i cittadini. Tutto ciò è stato infatti confermato dalla lettera che Sat ha inviato all’amministrazione comunale di Tarquinia e dallo stesso prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, che ha incontrato la delegazione del Comitato per il diritto alla mobilità. «Anche se il prefetto si è impegnato a verificare personalmente lo standard di sicurezza delle strade e a rendere pubblico il cronoprogramma dei lavori del cantiere Sat, i residenti devono chiedere di più», insistono dal comitato. Durante l’assemblea verrà quindi presentata e discussa una mozione che dovrà ribadire l’urgenza di far realizzare la viabilità alternativa necessaria per tutti, compreso il ponte sostitutivo sul fiume Mignone, prima della chiusura degli accessi all’attuale Aurelia. La mozione approvata sarà inviata alla Regione Lazio, alla Provincia di Viterbo, al prefetto di Viterbo e consegnata al Comune di Tarquinia, ai relativi consiglieri di maggioranza e di minoranza perché sia la «conditio sine qua non» per garantire il diritto alla mobilità dei residenti di Tarquinia. (a.r.)

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