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Una piattaforma territoriale per occupazione e sviluppo

Cgil e Cisl fanno il punto insieme alle categorie di lavoratori e pensionati

Cgil e Cisl fanno il punto insieme alle categorie di lavoratori e pensionati

È prevista per il 18 febbraio la presentazione di una robusta Piattaforma Terrioriale per lo sviluppo economico ed occupazionale di Civitavecchia e zona circostante, definita da Cgil, Cisl e Uil con il contributo e la partecipazione di tutte le categorie dei lavoratori e dei pensionati.  Numerosi i punti già definiti nella P.T. ancora in corso di costruzione: dal welfare, alla viabilità, dal trasporto locale alle infrastrutture e servizi. L’ambizioso progetto sindacale non ha potuto evitare di strutturarsi inoltre in base «alle grandi peculiarità e potenzialità del territorio» come dichiara Cesare Caiazza, segretario Cgil: «Il Porto ed il polo eneregtico rappresentano indubbiamente delle risorse inestimabili sul territorio»: previste già nella P.T. infatti forme di collaborazione effettiva con il Porto per creare «corsi di formazione specialistici che permettano alla forza lavoro locale interessata di accedere alle professioni croceristiche e navali» specificail segretario. I sindacati anticipano anche una razionalizzazione nello stanziamento dei fondi europei sul territorio regionale, fondi che «potrebbero essere integrati» specificano i sindacati «co interventi concertati con istituzioni, Autorità Portuale, e altri soggetti interessati, attraverso specifiche tassazioni di scopo per compensazioni ambientali sul traffico croceristico locale». Infine l’appello condiviso da Cgil, Cisl e Uil alle future forze politiche locali affinchè «condividano e pratichino il ‘Patto per l’equità sociale, il lavoro e lo sviluppo’ sottoscritto nel luglio 2012 ed ispirato ai principi della concertazione tra parti sociali». Importante novità riguardo ad Hcs e Sot: nel pomeriggio di oggi il rinvio della Corte d’Appello sulla sentenza di merito riguardo il concordato preventivo con i creditori, e dilazionata al 23 ottobre, potrebbe permettere ai sindacati di «sfruttare questi tempi supplementari» come si legge in una nota «ed avviare il necessario confronto per stipulare un Piano Industriale che preveda il risanamento economico delle municipalizzate». Ed i sindacati si dichiarano già pronti ad aprire il tavolo negoziale.

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