Pubblicato il

Pietro Tidei: «Troppi rischi su Hcs»

L’ex sindaco si rivolge al commissario prefettizio Ferdinando Santoriello. Anche il dottor Giardi scrive al Pincio: «Vi siete dimenticati di via Bandiera»

L’ex sindaco si rivolge al commissario prefettizio Ferdinando Santoriello. Anche il dottor Giardi scrive al Pincio: «Vi siete dimenticati di via Bandiera»

Ferdinando Santoriello non può proprio dormire sonni tranquilli. È la politica a svegliarlo continuamente, per affrontare i vari problemi rimasti in sospeso. Pietro Tidei, ad esempio, lo chiama in causa sulla questione Hcs. L’ex sindaco ripercorre tutta la storia della Holding, dalla sua costituzione con Moscherini, fino ai giorni nostri, soffermandosi sui problemi dei pagamenti concordati e mai effettuati dalla società nei confronti dei creditori. «Proprio per il giorno 25 novembre 2013, era convocata l’Assemblea dei soci di Hcs srl per avviare formalmente la definizione in via stragiudiziale dei pagamenti così come concordati – dichiara Tidei – tale iniziativa avrebbe permesso di bypassare la fase giudiziale e quindi avrebbe condotto alla esecuzione delle successive iniziative (previste dalla Delibera 37/13) di rimozione delle cause di scioglimento e liquidazione (fusione per incorporazione con Civitavecchia Infrastrutture srl, ecc.) delle società del gruppo con la risoluzione definitiva della crisi. Negli accordi stragiudiziali raggiunti – prosegue – la prima rata di pagamenti era prevista per il 15 dicembre 2013.
Tutto ciò premesso, con grande rammarico e non celata preoccupazione, ho preso atto della mancata esecuzione dell’iniziativa programmata per il 15 dicembre 2013 e sopra richiamata. Allo stesso modo – aggiunge –  non abbiamo notizie di iniziative concrete finalizzate al raggiungimento degli obiettivi posti dalla Delibera 37/13. Pertanto, considerando la crescente preoccupazione che quotidianamente raccolgo e manifestatami da dipendenti, fornitori, creditori, ecc., vorrei assicurarmi che tale inattività e stallo siano temporanei e che ci sia la volontà da parte dell’Amministrazione di completare rapidamente l’iter che era delineato e definito con buona precisione».
Anche il dottor Paolo Giardi torna a scrivere al commissario prefettizio, trattando la questione del degrado in via Bandiera: «Non si è mossa paglia – dichiara – però in compenso ho ricevuto una fattura Tares a conguaglio di quella già pagata nel 2013, gravata di quasi il 100% di quanto già pagato a suo tempo . Poiché la Confcommercio sta valutando l’opportunità di fare ricorso per l’esosità delle cartelle di conguaglio – dichiara il medico –  vorrei che il Commissario recepisse l’assurdità di pretendere –  anche se tramite la Sovritendenza per la tutela dei beni paesaggistici e architettonici – che nella stessa Area A9 – definita “a tutela orientata” – sia vietato al libero cittadino di apportare miglioramenti ad un fabbricato fatiscente.a proprie spese».

ULTIME NEWS