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Castello, un consiglio comunale aperto con la Regione

SANTA MARINELLA. La proposta del sindaco Roberto Bacheca dopo le dichiarazioni di Zingaretti. «Serve convocare un tavolo di lavoro con tutte le realtà locali»

SANTA MARINELLA. La proposta del sindaco Roberto Bacheca dopo le dichiarazioni di Zingaretti. «Serve convocare un tavolo di lavoro con tutte le realtà locali»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – L’appello lanciato dal sindaco in cui chiedeva una grande mobilitazione generale per difendere l’uso pubblico del castello di Santa Severa che rischia di subire una forte gestione privata, non è caduto nel vuoto. Stamattina la sala congressi del maniero è stata presa d’assalto da volontari, cittadini e associazioni per ascoltare Bacheca, l’assessore al castello Roberto Marongiu e il vicesindaco Carlo Pisacane su quali saranno le iniziative da assumere dopo le criticatissime dichiarazioni rilasciate dal Governatore della Regione Lazio Zingaretti in cui dava per certa l’indizione di una gara di appalto per la gestione del castello. Dichiarazioni che non sono piaciute all’amministrazione comunale che ha indetto immediatamente una conferenza stampa per spiegare quali saranno i primi provvedimenti da prendere per scongiurare la consegna del maniero ai privati. «Per l’8 febbraio abbiamo convocato un consiglio comunale aperto a cui abbiamo invitato anche i capi gruppi del consiglio regionale – dice Bacheca alla vasta platea – in quella occasione ritorneremo a proporre quello che per noi è il logico modo per trovare una soluzione a questo problema e cioè indire un tavolo di lavoro in cui siano rappresentate tutte le realtà locali oltre ovviamente le rappresentanze politiche regionali per sentire le ragioni di questo territorio su un bene di livello mondiale». Bacheca ricorda che il castello è un vicolo formidabile sotto l’aspetto turistico che potrebbe creare centinaia di posti di lavoro». «Noi non siamo contro la privatizzazione per principio – continua il sindaco – ma siamo contro la privatizzazione di alcune aree del borgo come la Torre Saracena e il castello. Con Zingaretti possiamo trovare un accordo in tal senso ma fino a quando lui non ci convoca non è possibile dirgli le nostre intenzioni». Anche l’assessore Marongiu si dice favorevole ad un accordo che veda le due parti trovare un fronte comune. «Abbiamo approvato in consiglio comunale un progetto per la valorizzazione del castello che abbiamo inviato a Zingaretti – sottolinea l’assessore – purtroppo a dieci mesi di distanza ancora non abbiamo avuto una risposta. E’ stata costituita una commissione consiliare presieduta da una rappresentante delle minoranze, per poter avere un vicolo preferenziale con la Regione,. Nonostante ciò ancora non ci hanno chiamato e sinceramente non riusciamo a capire il perchè. Abbiamo saputo però che il governatore sta lavorando su una gara di appalto europea per la gestione privata del castello senza averci convocato».

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