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Marietta Tidei: «Moscherini pensi ai guai suoi»

Replica al manager portuale, che l’aveva attaccata sul fatto che un dirigente del Pd potesse candidare a sindaco il padre

Replica al manager portuale, che l’aveva attaccata sul fatto che un dirigente del Pd potesse candidare a sindaco il padre

Marietta Tidei non accetta lezioni da Gianni Moscherini e sull’etica replica stizzita al manager portuale, che l’aveva attaccata sul fatto che un dirigente del Pd potesse candidare a sindaco il padre.  «Un personaggio su cui pende una richiesta di rinvio a giudizio per corruzione e  che è imputato per aver fatto irruzione alle due di mattina  nel centro di raccolta dati, con tanto di minacce agli impiegati comunali, durante le scorse  elezioni, mettendo a repentaglio il regolare svolgimento delle operazioni elettorali,  dovrebbe almeno avere il buon gusto di tacere». La parlamentare ironizza: «Forse più che preoccuparsi del codice etico dovrebbe studiare meglio il codice penale – dichiara –  viste le sue vicende giudiziarie.  Tidei non l’ho candidato io da parlamentare ma la stragrande maggioranza del Pd attraverso la sottoscrizione della sua candidatura. Vedo che, nonostante la militanza in innumerevoli partiti, l’ex sindaco non ha ancora appreso le regole che portano ad una candidatura. Moscherini – prosegue Marietta Tidei – ha già perso perché non lo hanno votato gli elettori.  A Civitavecchia non trova neanche un partito disposto a candidarlo e, a quanto si apprende dalla stampa, da Roma candiderebbero anche una scopa pur di non candidare lui».

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