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Rifiuti, la discarica del comprensorio verrà chiusa

Rifiuti, la discarica del comprensorio verrà chiusa

La Bracciano Ambiente serra i cancelli il 31. Timori a Cerveteri dove i comitati scrivono a Pascucci per scongiurare l’ampliamento di Cupinoro: «Non ceda al ricatto». Intanto da Ladispoli, Paliotta spera: «Confidiamo nella Regione: non può lasciare i comuni con il rischio della spazzatura nelle strade» 

CERVETERI – Allarme anche a Cerveteri per l’ultimatum lanciato nei giorni scorsi dalla Società Bracciano Ambiente spa che ha inviato una comunicazione al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, all’assessore Regionale Michele Civita e a tutti i sindaci dei Comuni che conferiscono i propri rifiuti a Cupinoro, nella quale si comunica che il 31 di questo mese scadrà la proroga di tale conferimento a causa dell’esaurimento delle volumetrie autorizzate e che, in attesa dei provvedimenti richiesti, volti all’ampliamento dell’attuale discarica e alla realizzazione di un nuovo invaso (il cosiddetto «Vaira 1»), dal 1 febbraio la discarica del comprensorio verrà chiusa. I comitati cittadini hanno scritto una lettera al sindaco Alessio Pascucci, per chiedere spiegazioni e rinnovare la preoccupazione nonché la contrarietà all’ampliamento della discarica di Cupinoro: “Ci appare evidente – dicono i comitati – dalla lettura del documento, che la Bracciano Ambiente sta comunicando che se i Comuni vorranno conferire ancora, onde evitare di ritrovarsi i rifiuti in strada, sarà indispensabile ampliare la discarica, ipotesi contro la quale i cittadini, i comitati e lo stesso Comune di Cerveteri hanno risposto con più di un ricorso al Tar”. “Questo meccanismo ci è già noto – rimarcano i comitati – E’ lo stesso che ha prodotto l’emergenza decennale di Roma che, come risulta dai verbali dei carabinieri, fu creata in modo artificioso per scopi illeciti a favore di un solo soggetto privato, senza che nel frattempo venissero messe in atto tutte quelle azioni virtuose finalizzate all’unica, vera soluzione del problema dei rifiuti nel Lazio: la raccolta Differenziata Porta a Porta. Qui non parliamo di una gestione privata, bensì pubblica, ma la sostanza non cambia”. I Comitati del territorio impegnati su questo tema chiedono quindi al sindaco Pascucci “di non cedere a questa logica e a questo ricatto”. “Le chiediamo – scricono – una ferma presa di posizione, di avviare una seria ricerca di soluzioni per gestire la fase di transizione e di accelerare il più possibile l’iter di assegnazione del bando per la Raccolta Differenziata Porta a Porta a Cerveteri. Vorremmo vedere questo Comune divenire capofila, tra i Comuni del comprensorio, di una politica di gestione dei rifiuti virtuosa, a tutela della salute del territorio e dei cittadini. I Comitati e i cittadini, come avvenuto per la centrale a biogas di Pian della Carlotta, non esiteranno a manifestare il proprio dissenso in tutte le forme consentite e a ricorrere a tutte quelle azioni legali che potranno impedire lo scenario che si sta profilando, a partire dal ricorso presso la Procura competente. Siamo certi che questa amministrazione proseguirà nel percorso intrapreso con il ricorso al TAR, a fianco dei cittadini e dei Comitati”. Da parte sua l’amministrazione comunale di Ladispoli esprime la propria preoccupazione: «Siamo certi che la Regione Lazio – ha detto il sindaco Crescenzo Paliotta – sarà vicina ai quasi 30 comuni che conferiscono nella discarica di Cupinoro. Da parte nostra chiederemo un incontro urgente al presidente Zingaretti per cercare insieme delle soluzioni alternative. Confidiamo nell’impegno della Regione che siamo certi non lascerà tutti questi comuni con il rischio della spazzatura nelle strade». (a.r.)

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