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Mc Donald’s aprirà a Ladispoli

di MARCO SBARBATI
 

LADISPOLI – Ormai è ufficiale, Mc Donald’s aprirà a Ladispoli e lo farà in tempi brevi, anzi brevissimi. Su un terreno che prima apparteneva all’ex consorzio agrario e che venne poi acquistato per 1 milione e 400mila euro, dal comune dell’era Ciogli, sorgerà il fast food più famoso del mondo. Lì giacevano capannoni da risistemare e varie tettoie. L’edificio dell’ex consorzio appunto, e quello ora adibito parzialmente a sede della protezione civile, verranno trasformati radicalmente insieme a tutta l’area attigua. La previsione di massima è anche quella della creazione di uno svincolo che colleghi alla via Settevene Palo e alla Zona Artigianale la nuova area commerciale privata (da verificare chi se ne farà carico, se le imprese coi loro denari o il Comune). L’apertura del Mc Donald’s a Ladispoli era già stata annunciata dal sindaco Crescenzo Paliotta, appena conclusosi il bando per la ristorazione espletato dall’amministrazione. Poi sui social network si sono susseguiti decine e decine di post sia pro che contro. Il nuovo Mc Donald si collocherà nei pressi del Centro Arte e Cultura all’entrata nord di Ladispoli. Le autorizzazioni si susseguono velocemente: allentamento del vincolo cimiteriale, parere igienico-sanitario favorevole della Asl Roma F, e da quanto si apprende è imminente anche l’ottenimento dell’autorizzazione regionale, già sul tavolo delle sottoscrizioni. Così il Comune di Ladispoli rilascerà il permesso edilizio a breve termine. Nei corridoi del palazzetto comunale si vocifera che entro sei mesi, quindi entro l’estate, la gente di Ladispoli potrà mettersi in fila per il sospirato hamburger. Anche se ancora devono essere esaminati i dettagli dei progetti. Si prevede un intervento di 410 metri quadri circa più un’area esterna pavimentata e sistemata a giardini, parcheggi, giochini. Dall’operazione Mc Donald’s (solo una parte del tutto) il Comune guadagnerà i primi 700mila euro, oltre al sollevamento degli oneri di urbanizzazione della zona in questione, che l’amministrazione vorrebbe mettere a sistema con quelli del vicino Centro di Arte e Cultura. A vincere il bando messo a gara dalla commissione tecnica di palazzo Falcone non sembra essere stata una succursale di Mc Donald’s od un semplice mandatario con licenza, bensì la Mc Donald’s Italia in presa diretta. L’interlocuzione tra il Comune ed il colosso americano sarebbe avvenuta direttamente con tecnici emissari della Mc Donald’s Italia.
 

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