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Digestore: il Ministero chiede altri documenti

Digestore: il Ministero chiede altri documenti

ALLUMIERE. SI è SVOLTA OGGI LA CONFERENZA DEI SERVIZI INDETTA DALLA PROVINCIA. Confermato il ‘‘no’’ dell’amministrazione. Ma la Renerwaste ha dichiarato che l’impianto sarà aerobico

ALLUMIERE – Si è svolta stamattina a Roma la Conferenza dei Servizi organizzata dalla Provincia di Roma nella quale si è discusso del progetto delle Renerwaste riguardante la realizzazione di un digestore da 25mila tonnellate in località Spizzicatore ad Allumiere. La Conferenza dei Servizi è stata presieduta dall’ingegner Vasselli della Provincia di Roma alla presenza dei rappresentanti del Comune di Allumiere: il responsabile dell’Ufficio Tecnico, Enrico Novello e in rappresentanza del sindaco c’era l’assessore ai Lavori pubblici Mario Ceccarelli. Oltre ai rappresentanti di Allumiere c’erano i delegati del Ministero dei Beni Archeologici e Paesaggistici e degli ingegneri della Renerwast, nonché i rappresentanti dell’Arpa Lazio, l’Asl Roma F. Novello e Ceccarelli hanno espresso a nome di tutto il Comune di Allumiere il no assoluto a questo progetto anche perché il tecnico comunale ha trovato «dei punti nel progetto non chiari». Vasselli ha aperto i lavori, a seguire la Regione Lazio e (Area Parchi e Riserve naturali) ha comunicato che invierà successivamente il proprio parere. L’assessore Ceccarelli ha dichiarato la contrarietà del sindaco Battilocchio e di Allumiere sotto il profilo della tutela della salute, in quanto la vicinanza con le abitazioni e al direzione prevalente dei venti rappresentano un alto rischio sanitario. L’architetto Novello ha detto il ‘‘no’’ di Allumiere dal punto di vista urbanistico: le NTA del Comune non prevedono impianti destinati al trattamento dei rifiuti nell’area interessata dal progetto. L’area, come ha spiegato Novello, è destinata a diventare un distretto di basso impatto ambientale, orientato ad attività più tecnologiche rispetto a quella proposta. Novello poi ha anche sottolineato che «lo studio di impatto ambientale presenta delle lacune in quanto le considerazioni fatte dalla ditta in merito agli impatti ambientali sono riferiti solo al territorio di Allumiere e non tengono conto di preesistenti fonti di inquinamento da attività produttive ed infrastrutture collocate nei Comuni limitrofi a breve distanza dall’intervento proposto». Il Ministero dei Beni Archeologici e Paesaggistici ha fatto richiesta alla società Renerwaste dell’integrazione di altri documenti: «Sovrapposizione dell’intervento con le tavole A, B, C del PTPR per verificare la competenza del Mibac si determinata dalla presenza di dispositivi di tutela ai sensi del Dlgs 42/2004 – si legge nella richiesta del Mibac – sovrapposizione dell’intervento con tavole E del Ptp n°2 Litorale nord in scala adeguata; certificazione relativa alla presenza di usi civici e la Relazione Paesaggistica. Restiamo in attesa di urgente riscontro sia da parte di codesta Provincia in quanto, allo stato degli atti il progetto è improcedibile». Da rilevare che la Renerwaste ha dichiarato che l’impianto sarà aerobico e si impegna a produrre la documentazione richiesta nel più breve tempo possibile.  (Rom. Mos.)

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