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L'Udc abbraccia il progetto di Tidei

CIVITAVECCHIA – L’Udc è pronta ad abbracciare il progetto di Pietro Tidei in vista delle prossime amministrative; tanto che il partito incontrerà nei prossimi giorni il candidato Sindaco per avviare un confronto sulle principali proposte programmatiche già elaborate all’interno dell’Udc e che riguardano in particolare ambiente, sviluppo, lavoro, qualità dei servizi pubblici e politiche di sostegno alle categorie dei commercianti e degli artigiani. “Le ragioni sono molteplici – hanno spiegato dal partito – e la prima è tutta nelle perplessità relative al modo in cui la crisi è stata aperta: forze politiche che nel corso della legislatura hanno dimostrato di non avere nulla in comune si sono ritrovate insieme solo per sottoscrivere l’atto di sfiducia. Nessuno è riuscito a comprendere fino in fondo le ragioni che hanno ispirato alcuni o molti dei firmatari della sfiducia, nè sono state fornite sufficienti spiegazioni circa le reali motivazioni del gesto e, quando alcuni hanno cercato di farlo, sono emerse grossolane contraddizioni: si pensi ad esempio alla questione dell’Aia, sostenuta come una delle motivazioni della crisi anche da chi l’aveva precedentemente condivisa, alla questione dell’Italcementi, negata a posteriori da chi l’aveva invece sostenuta in precedenza, ma anche alla questione dell’acqua ed a quella del riassetto dei servizi pubblici”. L’Udc non ha condiviso lo scioglimento anticipato del consiglio comunale. “Tant’è che una delle maggiori forze di opposizione, ancora oggi, a pochi mesi dalle nuove elezioni – hanno aggiunto – risulta priva di un disegno strategico e di un progetto politico che la renda alternativa credibile. Anzi continuiamo ad assistere ad un dilaniante contrasto tutto interno al centrodestra e tutto incentrato unicamente sulla scelta del candidato Sindaco. Nè si possono condividere le aggregazioni che si stanno componendo nella città, perché risultano frutto di compromessi, di anomalie e di lotte intestine in cui non si distinguono più schieramenti e logiche politiche, ma che al contrario continuano ad alimentare un permanente stato di confusione”. Secondo l’Udc il processo interrotto a soli 18 mesi, avrebbe portato ad un profondo rinnovamento della classe dirigente, “data la consistente presenza, in questa consiliatura, di energie e professionalità che, affacciandosi alla politica per la prima volta, avrebbero avuto bisogno – hanno sottolineato – del giusto tempo per crescere e per rafforzarsi sul piano dell’esperienza e della conoscenza. La fretta di molti e la irresponsabilità di alcuni, hanno interrotto questo processo che, nell’interesse della Città, speriamo possa ripartire al più presto”.

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