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Invasione di nomadi e zingari

Invasione di nomadi e zingari

Affollano i semafori, rovistano nei cassonetti e si presentano indisturbati nelle chiese e nelle banche per chiedere l’elemosina

CIVITAVECCHIA – È di nuovo allarme zingari in città. Da diversi giorni infatti, nei vari punti di Civitavecchia, squadre organizzate di rom, provenienti dalla capitale, affollano i semafori e i luoghi più frequentati, chiedendo l’elemosina.
Basta fare un giro a piedi per la vie del centro: uomini e donne di ogni età, tutti i giorni si posizionano nelle stesse zone, chiedendo insistentemente spiccioli ai passanti.
Un fenomeno che negli anni scorsi si era ridimensionato e che ora sta tornando prepotentemente alla ribalta, con le coseguenze che di volta in volta comporta. Gli accampamenti a Civitavecchia sono all’ordine del giorno e l’attività delle forze dell’ordine impegnate nella rimozione delle tendopoli, lo testimonia a pieno. Proprio nelle periferie, a cominciare da Zampa d’Agnello, gli zingari spesso individuano il loro  habitat naturale, creando in poco tempo dei veri e propri alloggi, in cui dimorano intere famiglie.
Da qui spostarsi alla volta del centro per intraprendere le attività di accattonaggio, è semplicissimo e non mancano spesso le contrapposizioni accese tra rom e civitavecchiesi, ormai stufi di incappare quotidianamente in incontri poco piacevoli.
I rom si incontrano prevalentemente ai semafori: c’è chi si improvvisa lavavetri e chi semplicemente stende la mano per chiedere l’elemosina agli automobilisti in transito. Ma anche al bar, nei pressi dei ristorani, delle banche e delle chiese. Stazionare la domenica sul sagrato in attesa che la messa cominci o finisca, è un’abitudine consolidata che in molti criticano nell’indifferenza di chi dovrebbe intervenire e molto spesso non lo fa. Poi nella zona del centro, ci sono aree che i rom hanno eletto ‘‘area di bivacco’’ diurna e spesso anche notturna. Come ad esempio Torre Europa: proprio a due passi dall’edificio che ospita gli uffici comunali, ogni giorno gli zingari mangiano, bevono e dormono, sporcando e urinando all’aria aperta. Un’area che da tempo ormai necessiterebbe di un intervento di bonfica per la rimozione di materassi, coperte, cartoni, bottigli di vetro e oggetti di vario tipo, occultati sotto un muretto di cemento con tanto di griglia metallica.
Una questione che potrebbe presto esplodere: spesso i rom rovistano nei cassonetti della spazzatura in cerca di oggetti interessanti, lasciando spesso sulla strada il rimanente che causa notevoli disagi ai residenti i quali, molto spesso, si lasciano andare a lunghi e accesi diverbi con gli stessi rom.
E non mancano le lettere di segnalazione, con le quali i civitavecchiesi invitano le forze dell’ordine ad intervenire rapidamente per ripristinare la legalità.

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