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«Troppe inadempienze contrattuali da parte della Gesam»

S. MARINELLA. I rappresentanti sindacali della Fp Cgil, Fit Cisl e Filca Uil hanno inviato una lettera all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici. Nel mirino «l’utilizzo irregolare dei lavoratori a tempo determinato, il lavoro nero e le differenze salariali» 

S. MARINELLA. I rappresentanti sindacali della Fp Cgil, Fit Cisl e Filca Uil hanno inviato una lettera all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici. Nel mirino «l’utilizzo irregolare dei lavoratori a tempo determinato, il lavoro nero e le differenze salariali» 

S. MARINELLA – «Ormai da tempo i servizi di igiene ambientale sono alle prese con difficoltà e problemi di vario genere, compreso il cantiere per l’adeguamento dell’isola ecologica. Abbiamo comunque riscontrato gravissime inadempienze contrattuali da parte della Gesam nei confronti dei lavoratori dipendenti e quindi chiediamo chiarezza». A dirlo sono i rappresentanti sindacali della Fp Cgil, Fit Cisl e Filca Uil, Diego Nunzi, Maurizio Ricci e Diego Bottacchiari che hanno inviato ieri una lettera al sindaco Roberto Bacheca, al delegato ai Rifiuti Marco Maggi, alla Direzione provinciale del Lavoro servizio ispettivo e all’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici per chiedere un incontro sulla questione rifiuti. «Negli ultimi tempi la situazione a Santa Marinella si è ulteriormente aggravata – continuano i tre sindacalisti – sia per le modalità di utilizzo degli operatori, sia per le conseguenze sulla tenuta e la qualità stessa delle prestazioni per i cittadini. Vogliamo quindi discutere con gli enti in questione in merito all’utilizzo irregolare dei contratti a tempo determinato, al lavoro nero e alle differenze salariali». Le organizzazioni dei lavoratori intendono richiamare l’attenzione dell’ente locale al contratto d’appalto e al capitolato speciale d’appalto sottoscritto dalla Gesam con il Comune nei quali a norma dell’art.36 dello Statuto dei Lavoratori deve essere esplicitamente riportato l’obbligo, per l’appaltatore, di applicare nei confronti dei lavoratori dipendenti condizioni non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro. «Vogliamo inoltre evidenziare quanto stabilito dall’art. 29 del Decreto legislativo 276 del 2003 in materia di responsabilità solidale nei contratti di appalto – sottolineano i sindacalisti – la circolare ministeriale ha precisato che il suddetto regime di responsabilità solidale opera a tutela di tutti i lavoratori impiegati in un determinato appalto e nell’eventuale subappalto e pertanto anche con riferimento ai lavoratori in nero. Alla responsabilità solidale del committente nei confronti dell’appaltatore in caso di mancato o parziale pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali e assicurativi nei confronti dei lavoratori impiegati nell’ambito del contratto di appalto, si aggiunge anche il disposto dell’art. 26 comma 4 del Decreto Legislativo 81 del 2008 in cui il committente risponde in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappalti, per tutti i danni per i quali il lavoratore dipendente dell’appaltatore o del subappaltatore non risulti indennizzato ad opera dell’Inail». Considerate le inadempienze della Gesam, i sindacati invitano il Comune a sospendere in via cautelativa ogni pagamento di acconto all’azienda fino a quando la stessa non provvederà al pagamento del credito vantato da ogni singolo lavoratore, compresi i versamenti previdenziali e assistenziali. I sindacati, inoltre, chiedono alla tesoreria del Comune di non compiere alcun pagamento, senza aver preventivamente mostrato la documentazione relativa alla regolarizzazione delle competenze e dei versamenti assistenziali. «Parimenti chiediamo al servizio ispettivo della Direzione provinciale del Lavoro – concludono le tre sigle sindacali – di trasmettere alle istituzioni le omissioni eventualmente riscontrate».

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