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Lutto al Comune per la morte di Bruno Scarmigliati

CIVITAVECCHIA – Palazzo del Pincio in lutto. Volti tristi e lacrime, questa mattina, quando è iniziata a circolare la voce delle morte, improvvisa e prematura, di Bruno Scarmigliati, factotum del Comune, da anni dipendente del Pincio e conosciuto da tutti. Queta mattina il corpo senza vita è stato ritrovato nei pressi della Ficoncella, nella periferia cittadina. Suicidio. Questa, a quanto pare, la prima ricostruzione dei carabinieri, subito intervenuti sul posto per i rilievi del caso. Ma si indaga, come da prassi, per non dare nulla di scontato e per non lasciare niente al caso, per chiarire anche le cause che l’avrebbero spinto a prendere questa decisione. Bruno avrebbe inviato un messaggio sul cellulare della nipote: sms che ha messo in allarme i familiari e messo in moto la macchina dei soccorsi. Il corpo è al momento a disposizione della magistratura. Tanti lo hanno voluto ricordare, sui social network  e nei corridoi del Pincio, ma non solo. «Costernato per l’improvvisa e tragica scomparsa del caro amico Bruno Scarmigliati – scrive l’ex consigliere Pdl Giancarlo Frascarelli – esprimo a nome mio e dello staff  “Al servizio del cittadino” le più sentite condoglianze a tutti i suoi cari». «Bruno – lo ricorda Marco Piendibene del Pd – è stato il factotum, quello a cui tutti si rivolgevano per un problema di tipo pratico, il terminale delle richieste più svariate, quello che con un cacciavite in mano fa miracoli. Non era propriamente un fulmine e la sua stazza, la sua andatura un po’ indolente, lo rendevano unico. Però poi ti rendevi conto che prima o poi quella caditoia, quella serratura dell’ufficio o le luci nell’aula Pucci le aveva sistemate come avevi chiesto. È strano come a certe persone non si attribuisca, per fisionomia, carattere, bonarietà, la determinazione necessaria per compiere un gesto come quello che Bruno ha voluto compiere. Lasciandoci sconsolati».

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