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"Stabilizzazione a tutela di tutti i lavoratori"

"Stabilizzazione a tutela di tutti i lavoratori"

La ricetta dell'Ugl in merito ad Hcs

CIVITAVECCHIA – Trasferimento in Hcs dei lavoratori in forza alle sot, no alla cessione del servizio Aec alle cooperative, utilizzo di strumenti normativi per pensionamenti volontari o coadiuvati, sospensione per 24 mesi dei benefit, dei superminimi, utilizzo della mobilità interna quale contributo alla riorganizzazione dei servizi e del personale con individuazione degli esuberi e verifica e adeguamento di tutti i contratti. Con questi sei punti l’Ugl mette i puntini sulle i per quanto riguarda la questione Holding.
In una nota il sindacato precisa chiaramente che la tempistica delle scadenza debitorie della società, frutto del concordato preventivo, non collimerebbero con i tempi burocratici di un tavolo regionale «e soprattutto – si legge in una nota – non trovano riscontro nelle dichiarazioni economiche fatte dalla precedente amministrazione in seno al Tribunale».
«Inspiegabile e inopportuna la pressione fa parte degli uffici della Pubblica istruzione sulla esternalizzazione della Aec come unica soluzione – aggiunge l’Ugl – servizio in seno alla sot Ippocrate. Cessione per altro già avvenuta verso cooperative con notevole insuccesso nel passato».
Il sindacato rappresentato da Fabiana Attig formula quindi la sua proposta «in attesa di un proficuo e necessario piano di riassetto delle governance dei servizi pubblici locali e di un piano industriale che preveda l’acquisizione di nuovi servizi a sostegno e tutela dell’attuale livello occupazionale». 
L’Ugl in vista dell’imminente scioglimento entro il 31 marzo prossimo delle sot Città pulita e Argo, accoglie l’invito ricevuto nei giorni scorsi e avanza una proposta in merito alle risultanze del tavolo tecnico aperto dai liquidatori e amministratori delle società interamente partecipate da Hcs, per verificare la possibilità di risanamento e rilancio dei servizi pubblici locali
«Per senso di responsabilità verso tutti i lavoratori – conclude la nota dell’Ugl – oggi presentiamo una proposta di stabilizzazione a tutela di tutti i lavoratori, basata sostanzialmente su questi punti».

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