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Castello, Vincenzi apre alle richieste del Comune

S. MARINELLA. Dura presa di posizione del sindaco Bacheca nei confronti della Regione Lazio durante il consiglio comunale. Polemica tra maggioranza e opposizione, ma l’obiettivo resta salvare almeno la Rocca, la Torre e il museo dai beni da mandare in gara

S. MARINELLA. Dura presa di posizione del sindaco Bacheca nei confronti della Regione Lazio durante il consiglio comunale. Polemica tra maggioranza e opposizione, ma l’obiettivo resta salvare almeno la Rocca, la Torre e il museo dai beni da mandare in gara

S. MARINELLA – Sono due le questioni che hanno caratterizzato il consiglio comunale aperto che si è tenuto oggi pomeriggio e che verteva sulla decisione della Regione Lazio di indire una gara di appalto per la gestione privata del castello di Santa Severa. Dopo un botta e risposta tra il sindaco Roberto Bacheca e la presidente della Commissione Castello, si è evidenziata una netta frattura tra la maggioranza e le opposizioni sul modo in cui è stata trattata in questa fase la vicenda castello. Sicuramente un campanello di allarme che non è di buon auspicio per la risoluzione di questo problema anche in vista della tavola rotonda programmata per il 6 di questo mese a cui parteciperà il presidente della Regione Nicola Zingaretti e i rappresentanti del Comitato per la Difesa del Castello. Una frattura che si è consumata davanti a diversi esponenti politici della Regione tra cui il consigliere regionale del Pd Marco Vincenzi, il deputato dello stesso partito Marietta Tidei, il sindaco di Tolfa Luigi Landi e l’ex sindaco di Cerveteri e Ladispoli Gino Ciogli. Il sindaco Bacheca si è detto meravigliato della polemica, visto che lui, al confronto con la Regione c’era ed ha notato una forte chiusura della giunta Zingaretti verso la gestione pubblica di alcune presenze storiche del castello quali la Rocca, la Torre Saracena e il Museo. «Quello che è stato detto in quell’incontro me lo ricordo bene – commenta il sindaco – e se l’arteriosclerosi non mi ha fuso il cervello ho fatto tre precise domande al dottor Venafro e cioè se è d’accordo ad una gestione gratuita del museo civico, se è d’accordo ad una partecipazione del Comune alla stesura della gara di appalto e se è d’accordo ad estrapolare la torre Saracena e la Rocca dai beni da mandare in gara. La risposta è stata negativa per cui ho dei dubbi sulla disponibilità di Zingaretti a venirci incontro».
Molto più certo di una gestione congiunta del castello è stato il consigliere regionale Marco Vincenzi che si è augurato di poter raggiungere un’intesa con il Comune e gli altri enti che coinvolgono il castello per arrivare ad una conclusione ottimale per tutti.
«Il castello è un bene della Regione Lazio che deve essere produttivo – ha esordito Vincenzi – per cui si deve arrivare ad una sintesi che investa i cittadini, la Sovrintendenza e il Comune affinchè tutte le parti siano soddisfatte. Il presidente Zingaretti non intende privatizzare il castello anche perché le leggi non lo permettono, però può raggiungere un accordo che porti alla gestione privata di alcune parti del maniero che sono quelle a carattere produttivo come la foresteria, la sala congressi e il ristorante». «Il castello quindi – ha concluso Vincenzi – va difeso e valorizzato in questo senso. Siccome vedo che su questo punto non ci sono pregiudiziali, credo che si possa raggiungere un accordo che consenta al Comune di poter gestire le parti di importanza storica a titolo gratuito e quindi restare fuori dalla gara di appalto». Chi non vuole la privatizzazione è il Comitato pronto ad una dura mobilitazione. (Gi.Ba.)

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