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«Non si può tagliare in due il territorio»

«Non si può tagliare in due il territorio»

TIRRENICA. Trattori e striscioni sull’Aurelia per chiedere il ponte sul fiume Mignone. Traffico bloccato durante il corteo ma riaperto durante l’assemblea pubblica all’insaputa dei manifestanti. Marzia Marzoli: "Il sindaco Mazzola ancora una volta assente"

TARQUINIA – Aurelia bloccata in entrambi sensi di marcia oggi pomeriggio per il passaggio del corteo organizzato dal Comitato per la mobilità, contrario alla realizzazione dell’autostrada tirrenica. Un centinaio di persone con striscioni e a suon di musica, puntuali come da programma, poco prima delle 15 hanno percorso l’Aurelia in direzione Tarquinia, accompagnati da una ventina di trattori. A guidare i protestanti, come sempre, Marzia Marzoli e Marco Tosoni, principali promotori della manifestazione indetta per chiedere la realizzazione immediata del ponte sul fiume Mignone. I manifestanti, come annunciato, hanno anche realizzato simbolicamente un flash mob, un ponte ideale per unire – è stato detto -, ciò che l’autostrada tirrenica vuole dividere. Negli striscioni anche la richiesta delle complanari subito perché «non si può più aspettare». Il corteo, scortato da carabinieri e polizia, si è fermato a Montericcio per poi proseguire sulla strada vicinale Melledra, dove sono stati illustrati tutti gli elaborati che riguardano il progetto dell’autostrada tirrenica. Il traffico è stato deviato sulla Litoranea e poi riaperto appena avviati i lavori dell’assemblea. «Non si può tagliare in due il territorio»Una decisione, quella di riaprire la viabilità, che ha suscitato l’ira dei manifestanti non informati fino all’ultimo momento. Incisive le parole di Marzia Marzoli che ha rimarcato l’assenza del sindaco Mauro Mazzola (unico presente in strada il consigliere comunale d’opposizione Marcello Maneschi). «Il titolo della manifestazione – ha spiegato la Marzoli – è ‘‘Costruiamo un ponte per Tarquinia ora’’. Ora perché la Sat vuole realizzare l’autostrada senza l’infrastruttura che servirebbe a ricucire il territorio che è il ponte sul fiume Mignone. Ci troviamo di fronte ad una viabilità interrotta per colpa dell’autostrada ed una viabilità divisa. Noi con questa manifestazione vogliamo far capire a tutti che un’autostrada se si vuole vedere realizzata deve prima pensare alla comunità e ricucire il territorio, visto che l’Aurelia non ci sarà più». «Questo – ha rimarcato la Marzoli – non è solo un problema di viabilità, ma è un problema di comunità. Come riusciremo a vivere con una ferita che divide in due un territorio?». Stoccata, dunque, per la Sat,  alla quale la Marzoli dice: «Non basta aver progettato un ponte sostitutivo a quello che verrà utilizzato dall’autostrada domani. Noi diciamo che questo ponte e la viabilità che collega le aree che sono rimaste tagliate fuori dall’autostrada vengano realizzate adesso, non nel lotto 6B. Il lotto 6B significa infatti spingere nel futuro un problema che è attuale. Il ponte e le complanari che mancano devono essere realizzate adesso». «Il sindaco di Tarquinia – tuona infine la Marzoli – ancora una volta è assente. Non riusciremo mai a capire perché non sta dalla parte dei cittadini. Questo territorio verrà tagliato fuori e lui non c’è mai qui a difenderlo. Il messaggio che abbiamo preparato per lui è sempre lo stesso: scenda in piazza, scenda sulla strada. Faccia manifestazioni insieme a noi, perché non ha senso dare ragione alla Sat che vuole realizzare un ponte chissà quando. Un sindaco che veramente volesse prendere in mano la situazione dovrebbe senz’altro imporre oggi, adesso, che le infrastrutture  che mancano vengano realizzate subito. E’ lui che si deve imporre. Non l’ha fatto nel 2010, lo faccia almeno adesso».  (a.r.)

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